Israele, Turchia cominciano i colloqui per il risarcimento del raid contro la Freedom Flotilla per Gaza

Ankara – AFP/Ma’an. Israele e la Turchia hanno iniziato lunedì i colloqui per il risarcimento alle famiglie delle vittime dell’attacco mortale alla Freedom Flotilla del 2010, per cui Tel Aviv si è scusata la scorsa settimana, chiudendo una spaccatura diplomatica di quasi tre anni.

“I funzionari delegati dalle due parti lavoreranno sulla questione dei risarcimenti. Abbiamo dato il calcio d’avvio oggi”, ha detto il vice primo ministro Bulent Arinc ai giornalisti dopo una riunione settimanale del Consiglio.

I rapporti tra Israele e la Turchia sono crollati nel maggio 2010 quando i commando israeliani hanno effettuato un raid prima dell’alba contro una flottiglia di sei navi diretta verso la Striscia di Gaza, uccidendo nove cittadini turchi.

L’assalto ha innescato una protesta internazionale e una sgradevole crisi diplomatica tra Turchia e Israele, con Ankara che chiedeva scuse formali e il risarcimento per le famiglie delle vittime.

Fino alla settimana scorsa, Israele aveva rifiutato. Ma venerdì, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è scusato con la Turchia per l’attacco – un passo avanti mediato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante la sua visita in Israele.

“Questo è un grande successo della politica estera turca”, ha dichiarato Arinc.

E ha aggiunto che il ministro degli Esteri turco “ha avuto colloqui con la controparte e ha espresso la necessità di risolvere rapidamente il problema”.

Nel suo discorso di fine settimana, il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che le future relazioni diplomatiche del suo paese con Israele – compresa la nomina di un nuovo ambasciatore in Israele – dipenderanno da Israele.

Traduzione per InfoPal a cura di Edy Meroli

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