“Israele vuole che l’Europa appoggi la pulizia etnica in Cisgiordania per dimostrare determinazione contro l’anti-semitismo”

PIC. Di Khalid Amayreh – Palestina Occupata. “Se dire la verità è anti-Semita, allora siamo tutti anti-semiti. Israele vuole che l’Europa appoggi la pulizia etnica in Cisgiordania per dimostrare determinazione contro l’anti-semitismo”. 

E’ stato più volte sostenuto che l’anti-semitismo è l’altra faccia del Sionismo. In effetti questa affermazione contiene una buona parte di verità.

Il Sionismo non può sopravvivere senza l’anti-semitismo, l’odio per gli Ebrei. Il Sionismo e l’anti-semitismo sono indissolubilmente intrecciati. L’anti-semitismo è un sine-qua-non per la sopravvivenza e la prosperità del Sionismo.

L’anti-semitismo rafforza e giustifica il Sionismo e ne rinnova costantemente la linfa. Infatti, l’erosione, per non parlare di scomparsa, dell’anti-semitismo, sarebbe una grave minaccia per il Sionismo.

Questo è il motivo per cui i leader del Sionismo si sforzano di mantenere vivo e vegeto un certo livello di anti-semitismo, soprattutto in Europa. Con le parole di un leader del Sionismo, la sopravvivenza dell’anti-semitismo ricorda agli Ebrei chi sono ed impedisce loro di confrontarsi.

Un anziano amico mi ha rivelato qualche anno fa che una madre ebrea di Hebron dava di solito degli incentivi ai bambini arabi, ad esempio qualche spicciolo, per innervosire i suoi stessi figli.

“Non comprendevo la logica che stava dietro al suo comportamento fino a quando non sono cresciuto”, mi disse il mio anziano amico di Hebron. “Lei voleva che i suoi figli provassero odio e risentimento nei confronti dei non ebrei per rafforzare la loro identità di ebrei”.

Oggi, il comportamento malvagio di Israele, come l’uccisione di civili palestinesi, compresi i bambini, in gran numero sganciando enormi ordigni sui loro appartamenti in edifici a più piani, genera indignazione e risentimento in tutto il mondo.

Ma sarebbe uno scandaloso abuso del linguaggio o travisamento della verità definire l’indignazione e il risentimento una espressione di anti-emitismo.

In ultima analisi, la gente non odia Israele perché Israele è un paese di Ebrei, o ciò che la parola “Ebreo” dovrebbe significare.

La semplice verità che Israele sta ostinatamente cercando di nascondere agli occhi dell’umanità è che le persone in tutto il mondo, incluse le prime vittime di Israele, i Palestinesi, non odiano Israele perché Israele è uno stato ebraico. Piuttosto essi disprezzano il comportamento apertamente omicida di Israele.

Infatti, quando Ebrei o Arabi, o qualsiasi altro, pensa, si comporta e agisce come i Nazisti pensavano, si comportavano ed agivano, allora per descriverli può essere usato l’epiteto peggiore. Ciò non è anti-arabo o anti-ebreo o anti-marziano. Questo è semplicemente dire la verità, si chiama dire pane al pane.

Sono stato un osservatore più o meno attento del comportamento di Israele sin da quando ero piccolo. E in tutta onestà posso dire che Israele adotta un modus operandi basato sulla menzogna, sulla prevaricazione e sulla disinformazione, oltre che sugli omicidi ed il terrore.

Oggi Israele sta praticamente dicendo all’Europa di appoggiare senza esitazioni e di supportare la pulizia etnica in corso dei Palestinesi come prova per una soluzione europea all’anti-semitismo. Israele vorrebbe che l’Europa si trasformasse in una vera e propria prostituta politica, molto simile al Congresso Americano, che è agli ordini e a completa disposizione di Israele. Israele vuole svuotare l’Europa di qualunque vestigia che le è rimasta di moralità, umanità, decenza, giustizia ed onestà.

Questo è a dir poco scandaloso e criminale. L’Europa non deve permettere a se stessa di essere ingannata dal Golem ebraico e sprofondare nell’abisso.

Inutile dire che la pulizia etnica di un determinato popolo è a dir poco un “olocausto” (sacrificio) nei confronti di quel popolo. Quindi, Israele sta effettivamente chiedendo che l’Europa gli dia il via libera per completare il suo olocausto, ormai decennale, contro i Palestinesi cosicché l’Europa espierebbe finalmente i propri crimini contro gli Ebrei.

E, nel caso l’Europa dica “No” alle prepotenze e alle incessanti richieste di Israele, allora i cani di Israele che abbaiano – da Sidney alla California, accuserebbero all’unisono il Vecchio Continente di serbare veleni di anti-semitismo, di arrendersi al “Terrorismo Islamico” e anche di “voler completare quel che Hitler ha iniziato”.

Senza dubbio, l’anti-semitismo, e tutte le altre forme di razzismo e bigottismo, incluso questo odio sregolato nei confronti dei Musulmani, devono essere condannati senza se e senza ma.

Tuttavia, usare l’”anti-semitismo” per giustificare la pulizia etnica ed altre forme di oppressione pornografiche riservate ai Palestinesi indifesi e senza protezione deve essere considerato l’espressione di un intento malvagio e criminale.

Questo è il motivo per cui gli stati europei, compresi i governi ed i parlamenti, devono obbligatoriamente rigettare questo ricatto odioso da parte dei Nazisti dei nostri tempi. So che molte persone potrebbero pensare che è esagerato assimilare i Nazisti agli Ebrei. Ma non mi riferisco agli Ebrei che vogliono vivere e lasciar vivere. Questi sono i nostri partner naturali per la pace e li saluto con tutto il mio cuore. Sto ora alludendo a quelli come Benjamin Netanyahu che non smettono di urlare “Auschwitz, Dachau, Bergen Belsen e Mauthausen” mentre stanno ammazzando senza pietà bambini Palestinesi a migliaia, affamando e martoriando civili innocenti, e distruggendo le loro case.

Sono veramente convinto che Israele è un cancro per la coscienza di Mosè, della Torah e del Giudaismo… non il Giudaismo di Naftali Bennet e di Meir Kahana, ma il Giudaismo dei Profeti e dei Dieci Comandamenti.

Khalid Amayreh è un giornalista veterano palestinese e commentatore politico che vive nella Palestina Occupata.

Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

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