La Pax Americana: Saddam impiccato.

Da www.repubblica.it

Saddam Hussein è stato giustiziato.

Bagdad, l’ex raìs è stato impiccato verso le 4 italiane (le 6 locali). L’esecuzione è stata filmata e le immagini sono state trasmesse dalla tv di stato. Inutili gli ultimi tentativi dei suoi avvocati. La figlia ha chiesto che il corpo venga sepolto nello Yemen. Manifestazioni di giubilo a Bagdad e nelle aree sciite. Tre attentati nella città sciita a Kufa e a Bagdad: almeno 45 i morti. Disordini nella zona di Falluja

"Sono enormi e gravissime le colpe di Saddam Hussein, ma la pena di morte è sempre un orrore, per chiunque venga applicata". Con queste parole Piero Fassino commenta l’esecuzione dell’ex rais di Bagdad avvenuta questa mattina in Iraq. "Un ‘esecuzione – aggiunge il segretario dei Democratici di sinistra – che certo non aiuta la costruzione della pace e che puo’ alimentare una spirale di conflitti, vendette e vittime, approfondendo ulteriormente le divisioni tra sunniti e sciiti, cosi come la contrapposizione tra Occidente e Islam".

"I festeggiamenti nelle moschee milanesi sono legate alla Festa del sacrificio, non all’esecuzione di Saddam Hussein". La precisazione arriva dall’Imam Yahya Pallavicini, direttore della Comunità religiosa islamica di Milano. "Salutiamo la morte di Saddam – aggiunge l’Imam – come quella di una persona che dal punto di vista politico non è stata esemplare. Speriamo che l’Iraq trovi adesso un po’ di calma".

Due autobomba sono esplose nel quartiere al Hurriya di Bagdad, provocando 25 morti e 65 feriti, secondo fonti del ministero dell’interno. Le due autobomba sono esplose quasi simultaneamente in due zone diverse del quartiere, che, a maggioranza sciita, sorge nella parte nord della capitale. La prima è esplosa alle 15:30 ora locale (le 13:30 in Italia) in un mercato di venditori ambulanti. La seconda, invece, è esplosa quasi allo stesso tempo, a poca distanza, sempre in un mercato.

"Spero che la scomparsa di Saddam Hussein serva all’Iraq per voltare pagina": è una voce un po’ fuori dal coro quella del ministro degli Esteri belga, Karel De Gucht, che – commentando l’impiccagione dell’ex rais iracheno – non esprime una condanna esplicita come in tanti hanno fatto nell’Ue. Un portavoce del ministro sottolinea come De Gucht (Partito liberale fiammingo) "per principio sia contrario alla pena di morte". Tuttavia – prosegue il portavoce – il ministro spera che con l’esecuzione di Saddam l’Iraq si possa definitivamente lasciare alle spalle "il regime violento e dittatoriale che Saddam rappresentava".

La salma di Saddam Hussein sarà tumulata nello Yemen dove la stanno trasportando in aereo. Lo ha riferito all’Ansa uno dei legali dell’ex rais, Giovanni Di Stefano, spiegando di averlo appreso da un sms che gli ha inviato la figlia di Saddam. "Una volta terminato il conflitto – ha aggiunto Di Stefano – la salma ritornerà in Iraq, dove è giusto che riposi".

"L’Iraq senza di me è niente": lo ha detto Saddam Hussein, salendo sulla forca, secondo il cameraman che ha filmato l’esecuzione dell’ex rais. Ali Al Massedy, incaricato di utilizzare la telecamera con cui sono stati ripresi gli ultimi istanti di vita dell’ ex dittatore, ha raccontato al settimanale americano Newsweek di aver "visto la paura" negli occhi di Saddam. Massedy, 38 anni, che è il fotografo ufficiale del premier iracheno Nuri al Maliki, ha detto che sulla via verso l’impiccagione Saddam "ha detto cose riguardo l’ingiustizia, la resistenza, il fatto che questi personaggi sono dei terroristi". Il cameraman ha ripreso l’impiccagione da un metro di distanza. "E’ morto all’istante", ha detto Massedy, aggiungendo che il corpo "si scuoteva", ma non c’è stato "nè sangue, nè sputi".

"L’impiccagione di Saddam Hussein è stata un grave errore, sia dal punto di vista etico che dal punto di vista politico". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, per il quale "non possiamo tacere di fronte a una decisione che contrasta con i valori fondanti dell’Europa".

In una breve intervista rilasciata al Tg uno, il presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e pace, il card.inal Renato Raffaele Martino ha ricordato di aver ”sperato” che non si giungesse ad eseguire la condanna a morte dei rais. ”Ora spero e prego – ha poi subito aggiunto – che questo atto non costituisca il motivo per aggravare la situazione in un paese, come l’Iraq, già così provato”.

Il governo tedesco ha condannato l’esecuzione di Saddam Hussein sostenendo, per voce del proprio ministro degli esteri, di respingere "incondizionatamente per principio la pena di morte, così come l’Unione Europa". Si tratta della prima presa di posizione ufficiale dopo l’esecuzione della condanna a morte di Saddam Hussein.

Saddam Hussein sarà sepolto in Iraq, anche se per il momento il governo non intende rivelare il luogo della tumulazione. A riferirlo è stata una fonte vicina al premier iracheno Nouri al Maliki.
Le figlie del deposto presidente iracheno, impiccato all’alba, avevano espresso il desiderio che la salma del padre fosse temporaneamente tumulata nello Yemen. La famiglia ha anche chiesto la consegna del cadavere, così da poterlo portare fuori dal paese. "Il corpo non uscirà dall’Iraq", ha invece riferito la fonte governativa, "non possiamo per ora annunciare il luogo della sepoltura".

"Penso che la condanna a morte di Saddam Hussein sia stato un grave errore perchè così si lascia uno spazio al fondalismo islamico per trasformare un tiranno sanguinario in un martire. Non è stata una bella pagina, basti pensare, ad esempio, che è stata una decisione in linea con il pensiero di un personaggio come Ahmadinejad". Queste le parole con cui il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio commenta l’impiccagione di Saddam Hussein.

"Interpretendo i sentimenti profondi del popolo italiano e gli alti valori morali e giuridici della Costituzione italiana, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferma la contrarietà del nostro Paese a ogni sentenza di morte ed esecuzione capitale". E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.

"Non è finito un bel niente: ora comincia un’altra fase, voglio risposte e verità". Marco Pannella, giunto al quinto giorno di sciopero della sete e della fame, rilancia la sua iniziativa e, dice, "continuo il mio sciopero per Tarek Aziz".

"Saddam Hussein doveva essere processato dal tribunale penale internazionale per i crimini inauditi che ha commesso. Ma la pena di morte è una sentenza che viola il principio di umanità e può trasformare Saddam in un martire, esattamente tutto ciò che non è e non deve essere". E’ questo il commento all’esecuzione della pena di morte di Saddam Hussein fatto dal sindaco di Roma, Walter Veltroni.

Amnesty International ha deplorato oggi l’esecuzione di Saddam Hussein, affermando che la vicenda del processo e della condanna a morte del dittatore è "un’occasione mancata" per far luce sui crimini passati del suo regime. L’organizzazione per la difesa dei diritti umani ha ricordato la sua opposizione
"incondizionata" alla pena capitale, sottolineando che è "ancora più detestabile dal momento che questa pena estrema è stata imposta dopo un processo ingiusto".

I gruppi militanti palestinesi hanno condannato l’esecuzione dell’ex presidente iracheno Saddam Hussein, che è stato un fermo sostenitore della causa palestinese. I Martiri delle Brigate di al-Aqsa, ala militare di Fatah, hanno deciso tre giorni di lutto e hanno definito "un assassinio politico" l’impiccaggione di Saddam.

Prima di essere trasportato dalla cella verso la sala delle esecuzioni un giudice gli ha letto la sua condanna a morte. Mentre veniva portato al patibolo l’ex dittatore reggeva fra le mani un Corano che ha chiesto fosse consegnato a un suo fratellastro, Barzan al-Tikriti, quindi ha recitato per due volte la testimonianza di fede islamica alla presenza di un Imam.

"Un attimo prima di morire Saddam Hussein ha gridato ‘Allah e’ grandè". Lo ha rivelato Mouafiq al-Rubaie, consigliere per la sicurezza nazionale, citato dalla radio britannica Bbc, secondo cui l’ex raiss avrebbe scandito:"Allah è grande, viva la nazione islamica e la Palestina araba" . Saddam ha riufiutato di indossare un sacchetto nero che avrebbe dovuto coprirgli il volto e gli è stato invece avvolto intorno al collo.

Il governo pachistano ha definito l’esecuzione di Saddam Hussein come "un evento triste"un evento triste e ha espresso la speranza che la morte dell’ex rais non inasprisca il clima di violenza che regna in Iraq. "La messa a morte dell’ex presidente Saddam Hussein, che può essere descritta solo come un triste evento" si legge in una nota del ministero degli Esteri, "è un altro duro monito sulla violenza che continua a stritolare l’Iraq. Speriamo che questo evento non finisca per esasperare ulteriormente la situazione".

L’intera procedura dell’esecuzione dell’ex presidente iracheno Saddam Hussein è durata circa 25 minuti: il suo corpo è rimasto appeso per dieci minuti prima che il medico legale constatasse il decesso dell’ex rais, che comunque è stato molto rapido. Lo ha riferito un testimone dell’impiccagione, Sami al Askari, un alto esponente sciita vicino al primo ministro Nuri al Maliki.

Il consigliere per la sicurezza nazionale Mowaffaq al-Rubaie non esclude che la salma di Saddam Hussein possa essere consegnata alla sua famiglia. Intervistato dalla Tv satellitare ‘al-Arabiya’, l’esponente governativo ha affermato: "C’è una scelta che dobbiamo prendere, potremmo dare il cadavere alla sua tribù o alla sua famiglia. Al momento è nelle nostre mani, protetto e sepolto secondo il rito islamico. Lo abbiamo trattato sia da vivo sia da morto con tutto il rispetto dovuto ad un uomo". La figlia di Saddam, Raghad, ha chiesto al governo yemenita di poter seppellire la salma del padre nel cimitero di Sanaa.

"E’ la conclusione tragica di un triste capitolo della storia dell’Iraq": così Hossam Yousuf, consigliere del segretario generale della Lega Araba. Youssuf ha aggiunto: "Speriamo che non risulti in un’escalation di violenza e che il popolo iracheno volti pagina per guardare al futuro". Dal Cairo, l’esponente della Lega Araba ha auspicato che "gli iracheni arrivino a una riconciliazione superando le difficoltà che stanno affrontando".

Le due figlie maggiori di Saddam Hussein, Raghad e Rana, sono profondamente afflitte per la morte del padre, ma sono anche orgogliose del coraggio con cui ha affrontato il patibolo. "Raghad e Rana Hussein si sono riunite insieme con i loro nove figli" questa notte "in attesa di notizie", ha fatto sapere uno degli ex avvocati del deposto presidente iracheno da Amman, dove le due donne vivono. A casa di Raghad, che ha ospitato la triste veglia, c’erano anche diversi legali di Saddam.

Per il governo del Sudafrica l’esecuzione di Saddam Hussein non risolverà i problemi dell’Iraq. "Non è la panacea ai problemi politici dell’Iraq e potrebbe alimentare le violenze in una situazione volatile", ha affermato Ronnie Mamoepa, portavoce del ministero degli Esteri. "Ribadiamo l’appello del presidente Thabo Mbeki – ha aggiunto – perché le Nazioni Unite vengano coinvolte nel processo di pace e stabilità in Iraq, nonostante quanto sia accaduto in passato".

Preoccupazione perché l’esecuzione di Saddam Hussein serve "ad aumentare la tensione. Questo è avvenuto nelle prime ore e mi auguro che non continui in futuro". E’ lo stato d’animo espresso da Romano Prodi. "Già ieri – ha detto il premier – mi
sono pronunciato sulla pena di morte. Le prime ore vedono conseguenze di tensione e di violenza che erano sostanzialmente attese. Mi auguro che siano le uniche. Ieri non avevo espresso soltanto il disagio e la condanna della pena di morte, ma anche la preoccupazione che questa servisse ad aumentare la tensione".

”L’uccisione di Saddam Hussein non portera’ certo alla soluzione dei problemi dell’Iraq. Ribadisco la mia piena contrarieta’ alla condanna a morte per l’ex raìs iracheno”. Lo afferma il ministro della Giustizia e segretario dei Popolari-Udeur Clemente Mastella.
”Ora che Saddam Hussein e’ stato ucciso -aggiunge il ministro – il rischio è che gli orrendi crimini da lui commessi passino in secondo ordine”.

La presidenza di turno finlandese dell’Ue condanna l’esecuzione dell’ex rais iracheno Saddam Hussein. "L’Unione europea è sempre stata contro il ricorso alla pena di morte", ha affermato il ministro degli esteri finlandese Erkki Tuomioja, criticando il verdetto che ha condannato Saddam Hussein all’impiccagione.

L’ultima parola di Saddam Hussein è stata il nome di un suo grande nemico: l’imam Moqtada al Sadr, figlio di Mohammed Sadeq al Sadr, l’ayatollah sciita fatto uccidere nel 1999 dall’allora presidente iracheno. A riferirlo è stato il giudice Munir Haddad, magistrato dell’Alta corte irachena che ha presenziato all’esecuzione. Il silenzio che ha accompagnato quasi tutte le fasi dell’impiccagione è stato rotto da uno scambio tra Saddam e 4 guardie, probabilmente seguaci dell’imam, che hanno urlato: "Moqtada al Sadr". L’ex rais li ha sentiti e con un tono beffardo ha ripetuto: "Moqtada". E’ stata l’ultima cosa che ha detto prima che la botola si aprisse sotto i suoi piedi.

C’è una "attenta osservazione" da parte dell’antiterrorismo, dopo l’esecuzione di Saddam Hussein, sulle possibili ripercussioni per la sicurezza nel nostro paese. Gli esperti dell’antiterrorismo sottolineano però che, per il momento, "non ci sono segnali di rischio per l’Italia, anche se "l’attenzione rimane sempre alta". Le possibili conseguenze dell’esecuzione del rais iracheno, secondo quanto si apprende, sono state anche al centro del Comitato per l’analisi strategica antiterrorismo (Casa).

Il governo spagnolo ha oggi "deplorato" la "esecuzione del dittatore iracheno Saddam Hussein, in coerenza con la sua posizione e quella dell’Umione Europea "contraria alla pena di morte". In un comunciato diffuso dal ministero degli esteri, si ricorda tuttavia che Saddam Hussein si è reso "responsabile di gravissime violazioni dei diritti umani" e ha condotto il suo popolo in "situazioni tragiche e di grande sofferenza".

"L’impiccagione di Saddam Hussein è l’ennesimo errore compiuto in Iraq. E’ stata una occasione persa per dare al nuovo Iraq un forte segnale di adesione a principi di maggior rispetto della dignità umana: anche quando praticata nei confronti di un feroce tiranno, la pena di morte è una barbarie". Lo afferma Emma Bonino, ministro per le Politiche Europee, commentando l’uccisione di Saddam Hussein.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Mohammad-Ali Hosseini, ha rilasciato una dichiarazione, non priva di sarcasmo, per commentare l’impiccagione di Saddam Hussein. "In questo momento ci chiediamo come mai i processi ad Augusto Pinochet (ex dittatore cileno, ndr) e a Slobodan Milosevic (ex presidente serbo, ndr) siano stati così lunghi e complicati, mentre quello a cui è stato sottoposto Saddam Hussein è stato così sbrigativo", ha affermato il portavoce in un intervento trasmesso dalla televisione iraniana.

La polizia ha reso noto che l’attentato di Kufa ha provocato
almeno 34 morti e una sessantina sono rimaste ferite

La tv privata irachena Al Biladi, sciita, ha mostrato il corpo di Saddam avvolto in un lenzuolo bianco. In alcuni primi piani si possono vedere dei segni sulla faccia, apparentemente dei lividi, mentre una scritta in sovraimpressione afferma che si tratta della "fine del male assoluto"

Scontri tra uomini armati e soldati americani sono scoppiati a Ramadi, località sunnita che si trova a 110 km a nord-ovest di Bagdad, dopo che manifestanti sono scesi in strada per protestare contro l’esecuzione di Saddam Hussein. Lo ha riferito l’agenzia privata Aswat al-Iraq spiegando che proteste sono in corso anche a Mossul, Falluja, Bayji e Tikrit

Il corpo di Saddam Hussein sarà sepolto temporaneamente in un luogo segreto o sarà consegnato alla sua famiglia, secondo quanto ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Mohaffaq al Rubei

Dopo l’esecuzione il cadavere di Saddam è stato deposto in una cassa e trasferito nella sede del consiglio dei ministri, all’interno della superprotetta zona verde di Bagdad, dove è stato mostrato tra gli altri ad alcuni parenti delle vittime del regime e a testimoni che hanno deposto al processo conclusosi con la condanna a morte

Saddam Hussein è stato impiccato con la stessa corda che veniva usata per giustiziare gli oppositori del regime baathista, quando l’ex presidente era al potere. Lo ha rivelato la televisione al Iraqiya

L’Unione Europea "condanna i crimini commessi a Saddam Hussein ed anche la pena di morte". Questo il commento all’impiccagione del raìs da parte di Cristina Gallach, portavoce dell’alto rappresentante per gli affari esteri Javier Solana

"Giustizia è fatta": questo il lapidario commento di fonti del governo israeliano all’impiccagione di Saddam. Il vicepremier Shimon Peres ha detto alla radio nazionale che "Saddam è causa del suo destino. Era un uomo che ha inferto grandi danni al suo popolo e che rappresentava una grande minaccia allo stato d’Israele"

E’ stato linciato dalla folla l’attentatore che questa mattina ha azionato a distanza l’ordigno dell’autobomba esplosa nel mercato di Kufa

La tv di Stato irachena ha mandato in onda le prime immagini dell’impiccagione di Saddam. L’ex raìs è vestito con un cappotto blu e una camicia bianca, pantaloni e scarpe nere, una sciarpa bianca. Saddam entra in una stanza scortato da alcuni uomini incappucciati che gli mettono il cappio intorno al collo

Il presidente della Camera Fausto Bertinotti: "L’esecuzione di Saddam, un dittatore che ha identificato il proprio percorso politico con la pratica della distruzione e della violenza, in nulla sminuisce il sentimento di orrore e di rifiuto suscitato dalla pena di morte"

Il ministero degli Esteri russo ha espresso rammarico per l’esecuzione di Saddam Hussein e sottolineato che sono stati ignorati tutti gli appelli alla clemenza levatisi da più parti

Il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum: l’esecuzione di Saddam Hussein è un "assassinio politico" e "viola tutte le leggi internazionali"

L’autobomba nel mercato di Kufa ha provocato 30 morti e 45 feriti. Il bilancio è stato fornito da una fonte del ministero dell’Interno

La Libia ha deciso di decretare tre giorni di lutto nazionale per il "prigioniero di guerra Saddam Hussein". Lo ha annunciato oggi l’agenzia ufficiale Jana

A Qarma, vicino a Falluja, i manifestanti hanno dato fuoco al tribunale e hanno dato vita a scontri con le forze dell’ordine. Manifestazioni anche a Tikrit, nonostante il coprifuoco

Il primo ministro iracheno Nouri Al Maliki si è felicitato per "l’esecuzione del criminale Saddam". E ha lanciato un appello alla riconciliazione rivolgendosi in particolare ai sostenitori del passato regime le cui "mani non sono sporche di sangue"

Un’autobomba è esplosa in un mercato di Kufa, la città sciita a pochi chilometri da Najaf dove vive Muqtada Al Sadr. Testimoni parlano di molte vittime

L’esecuzione di Saddam Hussein "è una notizia tragica". C’è "il rischio che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza". E’ il commento di padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana ai microfoni di Radio Vaticana

Il vice ministro degli Esteri, Hamid Reza Asefi, ha commentato l’esecuzione di Saddam parlando di "vittoria per tutti gli iracheni"

Violenti disordini sono in corso nei pressi della città di Falluja, roccaforte della ribellione sunnita, per protestare contro l’esecuzione dell’ex presidente Saddam Hussein. Lo riferisce con una striscia in sovrimpressione l’emittente Tv al Arabiya, aggiungendo solo che alcuni edifici governativi sono stati assaltati

"E’ stato rapido, E’ morto subito". Lo ha riferito Moaffaq al-Roubaï, uno dei funzionari iracheni presenti all’esecuzione di Saddam, precisando che l’ex raìs aveva il volto scoperto e le mani legate, e appariva calmo. "Saddam è montato con calma sulla forca, appariva deciso e coraggioso" ha ancora detto al Roubai, aggiungendo: "Ad un certo punto Saddam ha girato la testa verso di me come per dirmi ‘non ho paura’. E’ stata una sensazione strana"

Nella città di Tikrit, dove 69 anni fa è nato Saddam Hussein, è stato imposto il coprifuoco per quattro giorni. Lo ha riferito l’emittente tv al Arabiya precisando che la misura è stata decisa dal governo ieri sera, prima dell’esecuzione dell’ex presidente

Il consigliere per la sicurezza nazionale Moaffaq al-Rubaï ha detto alla televisione al Iraqiya che all’esecuzione di Saddam hanno assistito in sette

Saddam Hussein è stato giustiziato nella sede dei servizi segreti militari iracheni nel quartiere Qadumiya, sul fiume Tigri, a una decina di chilometri dalla zona verde di Bagdad. Lo ha detto un deputato sciita Samir al Ascari, il quale ha precisato di non aver assistito all’esecuzione

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