La ‘società civile’ israeliana si mobilita contro la Flotta della Libertà

Matan Freiman è un israeliano alla guida di un'iniziativa popolare che, per una volta, in ambiente israeliano, sorprende per la puntualità.

Tramite un primo appello lanciato su Facebook, circa 1.500 israeliani hanno firmato il proprio consenso all'iniziativa.

Muovendo dubbi e critiche sulla liceità dell'iniziativa della Freedom Flotilla, questa contro protesta popolare israeliana si è dotata, nell'arco di breve tempo, di 15 navi per fermare/ostacolare in mare l'ingresso a Gaza delle navi della Flotilla europea.

Contemporaneamente alla preparazione logistica, la contro protesta ha avviato una campagna denigratoria e diffamatoria mediatica.

Ancora una volta Hamas viene 'mandato al rogo' ed è ritenuto il responsabile dell'embargo imposto da Israele sulla Striscia di Gaza ma, soprattutto, ancora una volta, viene presa di mira la solidarietà internazionale con i palestinesi e con il governo da essi liberamente scelto.

In coerenza con il linguaggio utilizzato dalla propria dirigenza politica e militare, le ragioni alla base dell'iniziativa israeliana rimandano alla “sicurezza”, la stessa che hanno sempre rivendicato e che deve rispondere agli interessi funzionali israeliani.

Le accuse e le diffamazioni rivolte alla Flotilla: collaborazione e supporto al terrorismo palestinese, perciò si leggono sul web quesiti del tipo:

“Siamo sicuri che il cemento, che in queste ore è sulle navi cargo, non sarà destinato ai nuovi fortini di Hamas; perché non credere che attivisti per i diritti umani e giornalisti non faranno da copertura all'ingresso di individui radicali nella Striscia di Gaza; come controllare l'introduzione di armi ed esplosivi?”.

Godendo questa volta di un grande supporto e partecipazione del Governo turco, i sostenitori della contro protesta israeliana denunciano soprattutto la possibilità di una totale assenza di ispezione sulle merci destinate a Gaza presso i porti da dove le navi della Freedom Flotilla partiranno.

Certo che straordinario senso della giustizia quello della contro proposta israeliana… contro dubbi e incertezze, ben 15 navi sono già pronte in mare per ostacolare e porre il rischio che 1.5 milione di palestinesi, assediati nella Striscia di Gaza, continuino a perire ancora a lungo, fino alla fine.

Perché di fronte alla buia realtà di Gaza, il messaggio di quest'iniziativa popolare israeliana rappresenta un'altra ombra sulle prospettive di una ripresa per i palestinesi della Striscia di Gaza. 

I contenuti della dichiarazione della contro proposta israeliana, rivolta pubblicamente alla Turchia:

http://tmideast.com/2010/05/18/israelis-civilians-to-confront-free-gaza-on-blockade/   

http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/137574

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