Le delegazioni della European Campaign e della Freedom Flotilla ricevute al Congresso federale brasiliano.

Di Angela Lano, Brasilia.

Le delegazioni della European Campaign to end the siege on Gaza e della Freedom Flotilla sono state ricevute alla Camera dei Deputati e al Senato Federale del Brasile.

Il deputato federale Nilson Mourão, che ha accolto il gruppo europeo in visita al Congresso nazionale brasiliano, è il presidente della Commissione parlamentare per le relazioni con i Paesi arabi. Si tratta di una sorta di forte lobby pro-mondo arabo, «la cui missione – ha spiegato Mourão durante la conferenza stampa con parlamentari, giornalisti e operatori di Ong organizzata alla Camera dei Deputati il 7 luglio -, è di appoggiare i diritti del popolo palestinese».
«La nostra commissione promuove molte attività di solidarietà con la Palestina e sostiene diverse iniziative legislative – ha aggiunto – come la donazione di un vasto appezzamento di terreno per l’edificazione dell’Ambasciata palestinese (peraltro già presente ufficialmente nell'area “ambasciate” di Brasilia, ndr) e lo stanziamento di fondi destinati alla ricostruzione di Gaza. Inoltre, sia durante l’Operazione militare israeliana Piombo Fuso, scatenata nell’inverno tra il 2008 e il 2009, sia quest’anno, durante l’attacco alla Freedom Flotilla, abbiamo approvato risoluzioni di condanna contro Israele».

Da parte sua, durante la conferenza stampa, Mohammad Hannoun, rappresentante della Campagna Europea, ha illustrato la missione delle Freedom Flotille e le ragioni del viaggio in Brasile: «La European Campaign, organizzazione promotrice delle Flotille, è nata dopo che Israele ha messo sotto assedio la popolazione di Gaza, punendola, insieme al resto dei palestinesi, per aver dato la vittoria al movimento di Hamas, nel gennaio del 2006. 
Come flottiglie della libertà, siamo partiti due anni fa con piccole imbarcazioni da pesca dirette nella Striscia di Gaza assediata, ma a maggio di quest’anno siamo arrivati ad allestire una flotta di nove navi cariche di aiuti umanitari. La prossima, che salperà a fine settembre, ne avrà 20, con a bordo politici e giornalisti di tutto il mondo, attivisti, Ong e cargo. Il nostro obiettivo, infatti, è di rompere definitivamente l’embargo».
«Lo scopo del nostro viaggio in Brasile – ha aggiunto Hannoun – è di invitare i parlamentare brasiliani a prendere parte alla Freedom Flotilla II, di incontrare le comunità arabe e palestinesi e raccogliere da tutti quanti sostegno morale, politico ed economico, perché l’embargo è una vergogna per tutta l’umanità.
Noi vogliamo andare a Gaza con una flotta di navi con bandiere di tutte il mondo, per denunciare un assedio che affama un milione e mezzo di persone. La solidarietà, infatti, non ha colore, razza, religione o partito. È dovere di tutti. In questo momento storico, abbiamo bisogno che la gente si schieri, prenda posizione a favore del diritto e della giustizia, e che non chiuda gli occhi di fronte ai crimini israeliani. Non si può essere con i palestinesi e con il terrorismo israeliano allo stesso tempo. Bisogna scegliere da che parte stare».
«Quella palestinese è una “questione” che riguarda tutto il mondo – ha sottolineato Mohammad Abdel Qader, rappresentante dell’Assemblea dei Palestinesi d’Europa e membro della delegazione europea in visita in Brasile -. Il popolo palestinese sta soffrendo da 62 anni. Mi auguro che la prossima Conferenza internazionale sul Diritto al Ritorno della Diaspora palestinese si svolga qui. Nel vostro Paese abbiamo trovato un popolo e dei politici amici della Palestina».

«Siamo molto coinvolti nel sostegno alla Palestina – ha assicurato la deputata federale Luiza Erundina De Sousa. Il nostro partito, il PT (Partito dei Lavoratori, attualmente al governo con il presidente Luis Ignacio Lula da Silva, ndr), ha sempre dimostrato molta solidarietà al popolo palestinese, la cui lotta rappresenta un esempio per tutti noi, brasiliani, che abbiamo combattuto per la libertà e la democrazia».

Le fa eco il senatore José Nery, del Psol (Partito Socialista): «La nostra solidarietà al popolo palestinese è piena e completa, così come è totale la condanna alle aggressioni israeliane. I palestinesi hanno tutto il diritto di vivere liberi e in pace».

Poco dopo la Conferenza stampa con deputati e senatori federali, il gruppo europeo è stato ricevuto dai vice-presidenti della Camera e del Senato federali, Marco Maia e Serys Marly Slhessarenko.
«Abbiamo la ferma convinzione di lottare insieme perché si rompa l’ingiusto embargo contro la Striscia di Gaza – ha affermato Slhessarenko -. Noi diciamo: “Viva la Palestina libera!”».
Maia, vice-presidente della Camera, ha espresso solidarietà e sostegno alla causa palestinese, e ha aggiunto: «Noi seguiamo il nostro “comandante in capo”, Nilson Mourão, nelle politiche pro-Palestina, a cui diamo pieno appoggio.
Quando Israele attaccò la Flotilla, l’Assemblea plenaria della Camera dei Deputati espresse piena condanna, così come fece la Commissione per le Relazioni esterne del Congresso».

Nella mattinata del 7, la delegazione della Campagna Europea e della Freedom Flotilla ha partecipato a una conferenza con docenti e studenti dell’Università di Brasilia, relazionando sul viaggio della FFI e sull’allestimento della seconda missione.
Tra gli studenti era presente un giovane ebreo non-sionista, che ha dichiarato il proprio «totale disaccordo con tutto ciò che fa Israele. Il sionismo sta distruggendo l’ebraismo, in tutto il mondo. Esso rappresenta un grave danno alla nostra immagine. C’è ormai una confusione tra giudaismo e sionismo, ma si tratta di due cose diverse. Molti pensano che io, in quanto ebreo, debba condividere la politica israeliana, ma non è così: proprio in quanto ebreo, non posso concordare con quanto avviene in Palestina. Dobbiamo lavorare tutti insieme per porre fine alla tragedia dei palestinesi. Come rappresentante degli studenti della mia università, voglio portare la solidarietà e la disponibilità alla missione della Freedom Flotilla, divulgandone progetto e obiettivi via internet».

L’8 luglio, nella città di San Paolo, la delegazione europea è stata ricevuta alla Camera dei Deputati dello Stato di San Paolo, accolta dal parlamentare Jamil Mourad, e ha partecipato a una conferenza stampa con giornalisti e parlamentari.

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