Negligenza medica per i prigionieri palestinesi malati rinchiusi a Nafha

PIC. Martedì 26 dicembre, la Commissione per gli Affari dei Detenuti ed Ex-detenuti ha dichiarato di aver ricevuto denunce da prigionieri palestinesi che hanno descritto le loro sofferenze dovute a negligenza medica nel carcere israeliano di Nafha.

La Commissione ha spiegato che il prigioniero Ayman Hamida, 41 anni, residente nella città di al-Eizariya a Gerusalemme, ha sofferto di convulsioni e di forti dolori nella parte sinistra del torace dopo un ictus.
 
Ha sottolineato che Hamida, arrestato nel 2009 e condannato a 11 anni di carcere, non riceve le cure necessarie.
 
La Commissione dei Prigionieri ha aggiunto che anche il detenuto 33enne Shadi al-Hawi, di Gaza, è in condizioni di salute difficili a causa delle ferite da schegge di metallo di un’arma, che ha subito al momento del suo arresto. Tali ferite gli causano un forte dolore, in particolare nella parte sinistra della testa. Il servizio carcerario israeliano (IPS) gli somministra solo antidolorifici, senza offrire un trattamento medico reale.
 
L’avvocato Fadi Obeidat ha affermato che Hawi, arrestato nel 2004 e condannato a 14 anni di carcere, aveva fatto uno sciopero della fame per 42 giorni per protestare contro i ritardi dell’IPS nel sottoporlo ad un intervento chirurgico per rimuovere i resti metallici, ma è stato costretto a sospenderlo dopo un’emorragia allo stomaco.
 
Nello stesso contesto, Obeidat ha affermato che ci sono 17 prigionieri palestinesi malati che languiscono nella clinica del carcere di Ramla, facendo notare che la maggior parte di loro è tenuta lì da anni senza ricevere alcun trattamento.
Traduzione di F.H.L.

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