Rapporto: aerei israeliani spruzzano pesticidi danneggiando terreni di Gaza (rapporto)

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Gaza-PICAlcuni aerei israeliani hanno spruzzato pesticidi sui terreni di Gaza adiacenti al confine, provocando danni estesi specialmente alle colture di “fagioli, spinaci e grano” e causando gravi perdite agli agricoltori.

Per il secondo anno consecutivo l’occupazione israeliana ha ripetuto la pratica di usare aeromobili agricoli per sterminare le colture nella zona di confine, tra “Tiger Gate” e il “Kissufim”, l’area più estesa al confine est della Striscia di Gaza.

Circa 1500 acri, di terra palestinese, la maggior parte dei quali adibita a colture invernali e cereali, sono stati colpiti dai pesticidi spruzzati dagli israeliani.

Tra gli agricoltori c’è Hossam Abu Muhareb, che ha assistito inerme alla distruzione delle sue colture da parte degli aerei israeliani.

Decine di metri lontano dalla recinzione di confine, i lavoratori dei campi hanno cercato di raccogliere ciò che poteva essere ancora venduto e consumato dopo che gli aerei israeliani, spruzzando i pesticidi senza alcun avvertimento, avevano rovinato intere coltivazioni.

Gli aerei hanno danneggiato le colture di Abu-Muhareb, 12 acri di terra coltivati a spinaci e 6 acri a fagioli; questa si aggiunge alle perdite subite in precedenza nella guerra israeliana a Gaza, durante la quale l’occupazione aveva distrutto la sua casa e le sue piantagioni.

Abu-Muhareb ha detto a un reporter del Palestinian Information Center (PIC) che alcuni commercianti erano disposti a comprare le sue coltivazioni di fagioli e che “avevano accettato di pagarmi 13.000 shekel, ma quando hanno visto che le foglie delle piante erano diventate gialle a causa dei pesticidi hanno cambiato idea. Ora taglierò le foglie e cercherò di trovare i fagioli che non sono stati danneggiati dai pesticidi. Hanno distrutto tutto, anche le patate che avevo piantato 600 metri più in là”.

Area sotto tiro

L’agricoltore Ayman Abu-Muhareb ha perso fagioli e zucche che aveva piantato su oltre 15 acri di terra. I pesticidi israeliani hanno inoltre decimato il grano che aveva piantato per la prima volta dopo 10 anni, quando aveva smesso di coltivare perché le forze dell’occupazione israeliana (IOF) radevano ripetutamente al suolo le zone vicine al confine.

Ayman ha provato, così come il suo collega Hossam, a salvare le sue coltivazioni dai pesticidi spruzzando acqua sulle piante, ma invano.

Ha detto che le IOF di solito usavano le ruspe per danneggiare le colture, ma ora il piano di Israele è sterminare tutto ciò che sia verde.

“Ho perso tutto. Nell’ultima guerra a Gaza le IOF hanno raso al suolo la mia casa. Così avevo costruito anche una casa di legno in cui vivere e avevo ripiantato, sperando che le colture invernali migliorassero il mio stile di vita, ma non è stato così”.

Nabil Joudeh, direttore del Ministero dell’Agricoltura di Deir al-Balah, al centro della Striscia di Gaza, ha confermato che le IOF avevano spruzzato pesticidi mortali sulle colture palestinesi qualche giorno fa, e che il tipo di pesticidi cambia ogni volta. Questi pesticidi qualche giorno fa avevano distrutto le colture di oltre 1500 dunum di terra.

Ha dichiarato che il Ministero dell’Agricoltura sta attualmente valutando l’entità dei danni e che si terrà in contatto con le istituzioni internazionali, specialmente con la Croce Rossa, la quale ha recentemente avviato progetti agricoli nell’area adiacente al confine, dove la terra è stata abbandonata per molti anni.

Ha riferito al giornalista del PIC: “Ci sono stati danni a tutti i tipi di cereali e colture invernali. Quello che è successo al confine è un disastro ed è la prima volta che i danni sono così estesi”.

Le IOF non hanno rispettato gli accordi presi con le organizzazioni internazionali di soccorso, che qualche settimana fa avevano dato agli agricoltori palestinesi il permesso di ritornare alle loro terre abbandonate nella zona di confine. Hanno inoltre violato tutti gli accordi precedenti, soltanto per distruggere i sogni degli agricoltori e infliggergli ulteriori danni.

Traduzione di Giovanna Niro

 

 

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