100 anni di prigione al giovane palestinese accusato dell’assassinio del ministro israeliano integralista Ze’evi.

Cisgiordania – Infopal

100 anni di prigione: è la pena inflitta oggi dalla corte centrale israeliana di Gerusalemme al giovane Hamdi Qur’an.

Qur’an è accusato dell’omicidio dell’ex ministro del turismo israeliano, politico di estrema destra, Rehavam Ze’evi, avvenuto nel 2001.

Ze’evi aveva 75 anni quando è stato ucciso, il 17 ottobre del 2001, mentre si trovava nell’hotel Hyatt, sul Monte Scopus, a Gerusalemme.

Qur’an, che non era presente in tribunale perché non ne riconosce la legalità e perché considera le proprie azioni come "difesa del popolo palestinese e legittimo diritto a resistere contro l’occupazione", è stato condannato per altre cinque imputazioni – attacchi contro Israele.

Le autorità israeliane hanno accusato altri cinque combattenti palestinesi, membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, dell’omicidio di Ze’evi.

Ricordiamo che altrettanta severità è negata quando si tratta di condannare cittadini israeliani accusati di omidicio nei confronti di palestinesi. Nella maggior parte dei casi, quando capita che giungano davanti a una corte di giustizia, gli assassini vengono assolti o dichiarati "incapaci di intendere e di volere".

 

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