26-28 marzo, Algeri: Conferenza internazionale su Gerusalemme.

Giovedì 29 marzo

Dal nostro inviato ad Algeri

Il V Congresso internazionale su Gerusalemme ha diramato un comunicato che afferma che la difesa di Gerusalemme non è soltanto un dovere religioso o nazionale, ma anche umano, a causa delle gravi aggressioni che la città subisce, soprattutto nel patrimonio storico, culturale, architettonico. Tale patrimonio deve essere difeso da tutti gli organismi internazionali e regionali.

I relatori hanno spiegato che l’anno scorso è stato l’anno dell’apertura di tante agenzie in molte nazioni arabe e islamiche – Yemen, Iran, Indonesia, Algeria, Sudan, Bahrain, Siria, ecc. – che produrrà tanti consensi mondiali per il popolo e la causa palestinese.

Quelle che seguono sono le raccomandazioni diffuse dal V Congresso internazionale.

1.     jihad – sforzo – civile e umano per far conoscere la causa palestinese in tutti i campi – sociale, economico, religioso, culturale, educativo, ecc.

2. la lotta contro il nemico sionista ha bisogno dell’unita della comunità araba e musulmana. I contrasti interni prolungano l’occupazione della terra palestinese e dei luoghi sacri.

3. condanna degli scavi tuttora in corso alla Porta dei Magrebini e sotto la moschea di Al-Aqsa per ricostruire il presunto tempio ebraico. Bisogna difendere la prima cupola nell’islam.

4.  contrastare l’azione israeliana che consiste nell’occupazione parziale della città e nel resto dei territori.

5. Il congresso ha lodato l’accordo di Mecca fra le fazioni palestinesi di Hamas e Fatah sotto il patrocinio del re dell’Arabia saudita. E ha invitato tutti le fazioni palestinesi ad unirsi per contrastare i pericoli che affliggono la Palestina. L’unico nemico è l’occupazione.

6. Il congresso saluta la resistenza in Libano e il popolo libanese per il successo storico nell’ultima guerra contro gli israeliani, che ha dimostrato che i sionisti non sono invincibili come sembrava.

7.   Il congresso ha lodato la resistenza eroica in Iraq e hanno invitato tutti gli arabi ad appoggiare e partecipare a questa resistenza che ha dimostrato la propria fermezza nonostante le accuse infondate di terrorismo. La vittoria degli iracheni contro l’occupazione è simile alla vittoria dei palestinesi contro l’occupazione sionista.

8. Infine ha invitato i re, i presidenti riuniti in Arabia Saudita a prendere delle decisioni coraggiose per proteggere Gerusalemme e Al-Aqsa dalle aggressioni israeliane che tendono a cancellare l’identità della città. 

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Mercoledì 28 marzo

Dal nostro inviato ad Algeri

V Congresso internazione su Gerusalemme – Algeria 

Martedì – ore 16

La seconda seduta del V Congresso sulla situazione attuale di Gerusalemme è stata molto significativa.

Tra i relatori, sheikh Faisal Moulouwi, presidente dell’Associazione Al-Quds, ha illustrato la situazione di Gerusalemme durante i due anni passati; la signora Asmae Ben Kada ha diretto la sessione sulle attività delle agenzie e della rete.

Molto spazio è stato dato alla questione degli scavi alla Moschea di Al-Aqsa e del pericolo da essi costituito per la stabilità della struttura.

E’ stato anche affrontato il problema del Muro dell’Apartheid, fornendo mappe dettagliate dei lavori in corso, delle colonie, e la situazione in cui vive la popolazione di Gerusalemme, sempre più accerchiata.

I partecipanti si sono poi divisi di vari gruppi di lavoro a tema, comprendenti giornalisti, giuristi, parlamentari e uomini d’affari.

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Lunedì 26 marzo

Dal nostro inviato ad Algeri

È iniziata oggi la V Conferenza internazionale su Gerusalemme, che si proterrà fino a mercoledì 28 marzo.

Sono presenti 450 personalità provenienti da tutto il mondo arabo ed islamico.

Tra i relatori di oggi: il presidente dell’associazione internazionale di Gerusalemme, Sheikh Yousef Qaradawi; il capo dell’ufficio politico di Hamas, Khaled Misha’al; un portavoce del FPLP; il presidente dei Sapienti musulmani in Iraq, Harih Addari; un rappresentante di padre Attallah, arcivescovo di Gerusalemme, a cui le autorità israeliane hanno impedito la partenza; il presidente dell’Associazione Difesa di Gerusalemme in Iran, Ali Akbar Mutashami; Saher Al-Haj, a nome del Segretario Generale della Lega Araba presente alla Conferenza araba in Arabia Saudita; Munir Shafiq scrittore e politico palestinese. 

Molti i temi affrontati durante le relazioni: gli scavi alla Moschea di Al-Aqsa, la minaccia ai luoghi di culto cristiani, la giudaizzazione di Gerusalemme, la persecuzione contro gli abitanti, lo status della città, il Muro di separazione, ecc.

Molte anche le proposte di donazioni provenienti da paesi arabi: l’Algeria ha deciso di offrire i ricavati degli affitti e delle vendite di un grande centro residenziale in costruzione ad Algeri alla popolazione di Gerusalemme. circa 50 milioni di dollari all’anno.

La Conferenza, che è alla sua V edizione, vede la presenza di oltre 700 invitati provenienti da tutti i paesi arabi e islamici. Molti anche i giornalisti dei media arabi.

Ha aperto i lavori il presidente algerino Abdelaziz Butefliqa.

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