5 malati sono deceduti a causa dell’assedio. La maggior parte delle pompe d’acqua si sono fermate per il black-out.

Gaza – Infopal

Fonti mediche palestinesi in diversi ospedali della Striscia, hanno annunciato il decesso di 5 cittadini palestinesi malati. La morte è stata causata dall’assedio e dalla chiusura dei valichi, che non hanno permesso a chi necessitava di cure di recarsi all’estero.

Le fonti hanno confermato che i reparti degli ospedali della Striscia di Gaza sono sotto minaccia di chiusura a causa della mancanza di corrente elettrica e hanno aggiunto che anche tutte le pompe idiriche si bloccheranno nel giro di poche ore.

I forni sono chiusi, il traffico di auto si è bloccato a causa della mancanza di rifornimento di combustibile.

Testimoni oculari hanno riferito che le forze di occupazione hanno vietato l’ingresso a due camion carichi di medicine e altri aiuti sanitari per la Striscia, nonostante le promesse di Olmert di permetterne l’entrata.

Khaled Radi, portavoce del ministero della sanità nella Striscia di Gaza, ha confermato che la situazione dei malati è disastrosa: la maggior parte sono feriti degli ultimi bombardamenti israeliani, e se si fermano i generatori sono a rischio di morte.

E ha aggiunto che "l’ospedale ash-Shifa, il più grande della Striscia, ha una riserva che basta per un solo giorno, se lavora a pieno ritmo".

Il portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa ha dichiarato che stanno tentando di convincere Israele a riaprire le frontiere di Gaza almeno per gli aiuti e per il combustibile.

E ha proseguito: "Gli ospedali hanno ancora una riserva che non può durare più di due o tre giorni; se non verrà garantito altro carburante, potete immaginare cosa significherà per i malati".

 

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