A Gaza, muore un neonato malato su tre – UNICEF.

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Fonte: Fondazione Reuters

13 giugno 2006


A Gaza, muore un neonato malato su tre – UNICEF  

GINEVRA, 13 giugno 2006 (Reuters) – Negli ospedali di Gaza, per l’insufficienza delle cure e la mancanza di farmaci di base, muore un neonato palestinese malato ogni tre – ha riferito l’UNICEF, il 13 giugno.

L’UNICEF lancia nuovi appelli per i territori occupati, per raccogliere 22,6 milioni di $ anziché gli 8,4 milioni di $ precedentemente richiesti, poiché l’Autorità Palestinese non è in grado di fornire un servizio sanitario e scolastico di base.

Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno tagliato gli aiuti, mentre Israele ha sospeso il trasferimento di fondi fiscali al governo guidato da Hamas, che ha vinto le elezioni a gennaio, perché, nella sua carta, sta scritto che il gruppo vuole distruggere lo stato ebraico.

Per la stretta finanziaria, la maggior parte degli insegnanti e dei lavoratori della sanità non percepiscono alcun salario da tre mesi; questo li demotiva, ciò che riduce la qualità dei servizi, ha riferito il portavoce dell’UNICEF, Damien Personnaz.

In un incontro con la stampa, ha aggiunto: “Un neonato su tre è a rischio di morte, negli ospedali di Gaza, semplicemente perché non ci sono più medicine e farmaci essenziali…”.

“Muoiono di malattie molto comuni, perché non hanno accesso a centri sanitari, trattamenti, medici o farmaci adeguati. Questo avviene ormai da due mesi

La situazione nei territori occupati è estremamente allarmante; i civili, donne e bambini soprattutto, sono le vittime principali del conflitto”, ha riferito.

In base all’aggiornamento dell’appello dell’UNICEF, inviato ai donatori il 13 giugno, negli ospedali mancano farmaci di base come l’aspirina e gli antibiotici, mentre gli ambulatori mobili sono sprovvisti di carburante o di veicoli che funzionino.

“A maggio, le scorte centrali di farmaci critici erano vicine o pari a zero. È urgente ripristinare le scorte e l’attrezzatura, particolarmente per le cure neonatali”, dice l’appello.

A causa della miseria e delle limitazioni al movimento di beni, lo status nutrizionale dei bambini è peggiorato, aggiunge.

Nei territori, a causa della malnutrizione, un bambino su 10 ha un ritardo di crescita – a Gaza, uno ogni nove.

L’UNICEF ha riportato che le interruzioni nel rifornimento di acqua e il grave stato delle fognature hanno reso maggiore il rischio di malattie trasmissibili, e che, dall’inizio dell’anno al 24 maggio, 16 bambini palestinesi ed un bambino israeliano hanno perso la vita nel conflitto, mentre altri 127 palestinesi sono stati feriti.

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