Arrestato dalla polizia israeliana palestinese che stava preparando attacco suicida.

A Reshion Letzion, vicino a Tel Aviv, la polizia israeliana ieri sera ha arrestato un cittadino palestinese sospettato di progettare un attentato kamikaze.

Secondo il rapporto della polizia, l’uomo, che è residente in un villaggio di Jenin, stava pianificando di farsi saltare per aria a Tel Aviv con una cintura esplosiva, che gli sarebbe stata sequestrata.

L’ala armata del Jihad islamico ha dichiarato che la persona arrestata è membro della sua brigata e che proviene dal villaggio di Jalbun, a est di Jenin.

Il portavoce del braccio armato del Jihad islamic ha anche confermato che l’attivista stava progettando "un attacco come rappresaglia per i crimini commessi dall’occupazione israeliana contro il popolo palestinese", e "come risposta allo stato ebraico e agli Usa" dopo le recenti minacce contro il segretario generale del Jihad, Ramadan Shallah.

Ieri, le forze di occupazione hanno chiuso la città di Jenin e installato 15 nuovi posti di blocco.

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