As-Safir: arrestato per spionaggio ispettore della sicurezza libanese.

 

Beirut, 28 febbraio – Come riferito dal quotidiano libanese As-Safir, un ispettore della Sicurezza generale libanese che lavorava presso l’aeroporto internazionale di Beirut è stato arrestato con l’accusa di spionaggio per conto di un Paese europeo con l’incarico di raccogliere informazioni sul movimento di resistenza nazionale Hezbollah. L’ispettore doveva segnalare gli uffici e le basi di Hezbollah a Beirut, nel sud del Libano e nella valle della Bekaa.

Presso la sua abitazione sono state trovate cartine e fotografie inerenti a strutture del movimento di resistenza. L’uomo avrebbe cercato di ampliare la sua rete di informatori tra il personale impiegato presso lo scalo aereo di Beirut. Stando ad As-Safir, il Paese europeo, che non viene indicato, non sembra avere interesse reale per Hezbollah, il che lascerebbe pensare che le informazioni raccolte fossero poi consegnate ad altri, magari ai servizi segreti israeliani, che hanno usato in anni recenti diverse agenzie europee per mimetizzarsi, soprattutto nell’Europa dell’Est. 

L’anno scorso a giugno fu identificata una rete di agenti libanesi e palestinesi operanti in Libano al servizio dello Stato ebraico. Il capo del gruppo, un ex agente di polizia libanese, ammise di aver compiuto diversi attentati terroristici negli anni precedenti, prendendo di mira esponenti della resistenza libanese e palestinese. Gli ultimi ad essere assassinati dal gruppo furono due esponenti della Jihad palestinese colpiti a Sidone alla fine di maggio del 2006. 

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