Confiscate dall’esercito israeliano 1.000 copie di un cd musicale

Pnn. A pochi giorni dalla sua uscita, l'esercito israeliano ha confiscato 1.000 copie del nuovo album di Ziyad al loro arrivo al checkpoint, mentre venivano portate sul luogo dell'imballaggio.

Adam , nuovo lavoro del cantante e compositore Bassil Ziyad – palestinese di Gerusalemme – verrà pubblicato questo venerdì in occasione del suo concerto a Ramallah.

In vista dell'uscita dell'album, il produttore Karim al-Kilani era partito dallo studio di registrazione a Ramallah per portare le 1.000 copie a una ditta di Umm al-Fahem, cittadina della Galilea, che si sarebbe occupata dell'imballaggio. Al-Kilani è stato però fermato al checkpoint militare di Qalandiya, che separa Ramallah da Gerusalemme est, dove le truppe hanno notato la copertina e i nomi delle tracce dell'album, arrestando il produttore e sequestrando tutti i cd. Al rilascio di al-Kilani, avvenuto dopo un'ora, non è seguita la restituzione della merce.

Le tracce dell'album Adam affrontano i problemi quotidiani della vita dei palestinesi, toccando le questioni del Muro, delle colonie e degli stessi checkpoint. La copertina dell'album è fatta in modo da assomigliare a un passaporto palestinese.

“Io sono palestinese – ha spiegato Ziyad al Pnn – e venendo da Gerusalemme non mi viene concesso un passaporto palestinese. Ecco perché volevo che la copertina sembrasse appunto un passaporto palestinese”.

Secondo l'avvocato di Ziyad, tuttavia, il cantante ha la possibilità di rivolgersi alla giustizia israeliana per cercare di riavere indietro le copie del cd, in quanto il gesto delle truppe viola le leggi sulla libertà di espressione. Ziyad ha comunque annunciato che farà produrre nuove copie nell'attesa che il tribunale prenda una decisione, e che non permetterà né alle leggi né alle truppe israeliane di troncargli i contatti con i suoi ascoltatori.

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