Diffidati dall’accesso in Cisgiordania, 13 coloni israeliani colpevoli di attività terroristiche

Imemc. Dodici coloni israeliani della destra provenienti dall'insediamento di Yitzhar sono stati diffidati dall'accedere in Cisgiordania per aver commesso azioni di violenza ai danni di palestinesi. Tre coloni sono stati interdetti dal recarsi in tutta la Cisgiordania, sei da alcuni insediamenti in Cisgiordania e tre dalla colonia di Yitzhar.

Sono i responsabili di incendi ai danni di moschee, automobili ed edifici di proprietà palestinese nei due anni passati.

Secondo quanto riporta “Jerusalem Post”, il magg. gen. Avi Mizrahi ha dichiarato al riguardo: “Quello che sta accadendo sul campo costituiscoe atti di terrorismo: l'incendio di moschee, la distruzione di oliveti e il ferimento di persone”.

La diffida imposta ai coloni va dai tre mesi a un anno.

L'insediamento di Yitzhar si trova nei pressi di Nablus e i suoi abitanti ebrei ortodossi sono stati definiti i più estremisti tra i coloni presenti in Cisgiordania.

A capo di questa colonia vi è il rabbino Yitzhak Shapira, autore di “Il re della Torah” nel quale prescriveva la liceità di uccidere non ebrei – anche bambini – qualora avessero rappresentato una minaccia allo Stato di Israele.

Sull'agenzia israeliana “Ynet” si legge che l'organizzazione per i diritti umani “Yesha” ha rilasciato una dichiarazione nella quale si descrive la diffida imposta a questi coloni “pregiudizievole” chiedendo così ulteriori spiegazioni sulle motivazioni alla base di tale scelta.

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