Divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per delegazione ufficiale italiana. Tra i delegati, senatore della Repubblica.

Divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per delegazione ufficiale italiana. Tra i delegati, senatore della Repubblica italiana.

 
Domenica 23 dicembre, ore 10
 

Gaza – dai nostri inviati  

La delegazione italiana diretta alla Striscia di Gaza, e atterrata questa notte all’aeroporto di Tel Aviv, è stata bloccata al valico di Erez, al confine tra la Striscia e Israele dai soldati israeliani. Il governo israeliano non ha permesso l’ingresso dei delegati nell’immensa prigione a cielo aperto, dove un milione e mezzo di palestinesi sono ormai precipitati nella crisi umanitaria.

La delegazione, ufficiale, è composta anche da un senatore della Repubblica italiana, l’on. Fernando Rossi. Nei giorni precedenti alla partenza si erano succeduti incontri e contatti con il nostro ministero degli Esteri, affinché chiedesse al governo israeliano di garantire l’ingresso nella Striscia. Ieri, invece, è giunta la conferma dalla nostra ambasciata del divieto di entrata.

Il gruppo è formato da  Leonardo Mazzei «Comitato Gaza Vivrà» – Fernando Rossi, Senatore – Giovanni Franzoni, Comunità Cristiane di Base – Lucio Manisco, Giornalista ed ex parlamentare – Maria Grazia Ardizzone, Campo Antimperialista – Elvio Arancio,  Centro studi cultura islamica di Torino – Davide Casali, Fotoreporter, inviato di Infopal.it – Giuseppe Pelazza, Avvocato – Vainer Burani, Avvocato, membro «Giuristi Democratici» – Maria Grazia Da Costa, Operatrice sanitaria – Ugo Giannangeli, Avvocato, onlus «Per Gazzella» – Zeno Leoni, Giornalista – Carmela Vaccaro, Docente universitaria, esperta di acqua – Erika Miozzi, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» – Anika Persiani, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» – Margarita Langthaler  «Comitato Gaza Vivrà. Vienna» –  e si trova al momento fermo al valico.  

Sacchi con medicinali, giochi e altro materiale sono stati consegnati ai volontari di due Ong italiane attive da tempo all’interno di Gaza e verranno distribuiti alla popolazione.

I delegati stanno monitorando la situazione del piccolo flusso di palestinesi che entra e esce dalla Striscia.

In questo momento, ore 10, sono stati avvertiti spari dell’esercito israeliano poco oltre il valico.

Un grande pallone aerostatico controlla la Striscia a 300-400 metri di altezza dal suolo.

La delegazione si è recata a Ramallah, a incontrare media e associazioni locali.

   (ANSA) – ROMA, 23 DIC – Un gruppo di attivisti italiani, guidati dal senatore
   ex Pdci Fernando Rossi, atterrato questa notte all’aeroporto di Tel Aviv
  e diretto nella Striscia di Gaza e’ stata bloccato dall’esercito israeliano
   al valico di Erez, al confine tra Israele e la Striscia. ”Volevamo denunciare
   la drammatica situazione umanitaria a Gaza – dice l’avvocato Vainer Burani,
   membro della delegazione – rompendo l’embargo che sta soffocando i palestinesi
   e portando medicinali” come forma simbolica di vicinanza alla popolazione.
   Burani, raggiunto telefonicamente, ha affermato che nei giorni scorsi la
  delegazione aveva contattato il ministero degli Esteri affinche’ chiedesse
   al governo israeliano di garantire l’ingresso nella Striscia. Ma l’ambasciata
   italiana aveva confermato anche ieri il divieto di ingresso. ”Siamo stati
   respinti, ma domani incontreremo il console italiano a Gerusalemme perche’
   bisogna che il governo si assuma le sue responsabilita’ ”, annuncia Burani,
   che aggiunge che dopodomani, il giorno di Natale, la delegazione provera’
   di nuovo ad entrare nella Striscia. Interpellato sulla vicenda, il vice ministro
   Ugo Intini ha confermato di aver incontrato la settimana scorsa la delegazione
   italiana, ma ha aggiunto che la Farnesina ha ”sconsigliato” la missione
   nella Striscia, che rimane ”una zona ad alto rischio”. Nonostante cio’,
   il ministero si e’ messo in contatto con il consolato italiano a Gerusalemme,
   fornendo ”l’assistenza necessaria” e l’elenco dei nomi della delegazione.
   Il consolato ha a sua volta girato l’elenco alle autorita’ israeliane, che
   pero’ non hanno consentito l’accesso a Gaza.

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A Natale nella Striscia: una delegazione italiana a Gaza.
DENTRO LA STRISCIA
Comunicato stampa

Per la prima volta dopo l’istituzione dell’embargo una delegazione ufficiale italiana di solidarietà sarà a Gaza per Natale.

L’appello «GAZA VIVRÀ», lanciato per porre fine all’embargo israeliano, inizialmente sottoscritto da migliaia di cittadini italiani, nonché raccolto all’estero da numerosi e autorevoli esponenti dei movimenti di solidarietà con il popolo palestinese, è riuscito a spezzare il muro del silenzio eretto attorno a Gaza dalle autorità israeliane.

L’eco della nostra campagna è infatti giunto fin dentro la Striscia.

Venuti a conoscenza della nostra iniziativa e dopo averci espresso sincero apprezzamento, alcune associazioni della società civile di Gaza, raccolte nel «Centro palestinese per la democrazia e la risoluzione del conflitto» ci hanno invitato a recarci nella Striscia.

Raccolto questo invito si recherà Gaza la seguente delegazione:

Leonardo Mazzei «Comitato Gaza Vivrà» – Fernando Rossi, Senatore – Giovanni Franzoni, Comunità Cristiane di Base – Lucio Manisco, Giornalista ed ex parlamentare – Maria Grazia Ardizzone, Campo Antimperialista – Elvio Arancio,  Centro studi cultura islamica di Torino – Davide Casali, Fotoreporter, inviato di Infopal.it – Giuseppe Pelazza, Avvocato – Vainer Burani, Avvocato, membro «Giuristi Democratici» – Maria Grazia Da Costa, Operatrice sanitaria – Ugo Giannangeli, Avvocato, onlus «Per Gazzella» – Zeno Leoni, Giornalista – Carmela Vaccaro, Docente universitaria, esperta di acqua – Erika Miozzi, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» – Anika Persiani, Associazione umanitaria di volontariato «Sumud» – Margarita Langthaler  «Comitato Gaza Vivrà. Vienna».

La delegazione giungerà a Gaza il 23 dicembre per fare ritorno in Italia il 28.

Saremo quindi a Gaza non solo per denunciare la catastrofe umanitaria causata dall’embargo e verificarne le conseguenze, ma anche per definire i mezzi concreti per aiutare la popolazione di Gaza a resistere.

Su proposta delle associazioni palestinesi la nostra delegazione svolgerà numerose attività tra le quali:

– Incontro con il Primo Ministro Ismail Hanyya

– Consegna al presidente del Parlamento palestinese Ahmad Bahar dell’Appello «GAZA VIVRÀ»

– Visita alle aree danneggiate dagli israeliani nelle zone di confine.

– Visita ai campi profughi.

– Visita ad ospedali, scuole ed industrie colpite dall’embargo e dagli attacchi israeliani.

– Visita al valico di Rafah (dove, come noto, sono bloccate da mesi sul lato egiziano migliaia di

persone che non riescono più ad entrare nella Striscia).

– Incontro con le organizzazioni umanitarie.

– Incontro con gli studenti universitari.

– Incontro con un gruppo di bambini.

– Conferenza stampa internazionale con tutti i media presenti a Gaza per rendere noti i risultati della visita e annunciare le future iniziative congiunte.

 
Il giorno 27 dicembre la delegazione, di passaggio in Israele, avrà infine una fitta rete di incontri con le diverse organizzazioni che vincendo enormi difficoltà e scontando una dura repressione, sostengono la causa palestinese e combattono l’embargo contro Gaza.

Per leggere e scaricare l’appello, cliccare su: www.gazavive.com

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11-12-2007 Delegazione firmatari dell’appello ‘Gaza Vivrà’ ricevuta dal vice-ministro degli esteri Intini. In preparazione viaggio a Gaza.

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