Fatah e Hamas a Gaza: un calendario degli scontri.

 
Fatah e Hamas a Gaza: un calendario degli
scontri

MIFTAH, 7 Luglio 2007
Il 25 Gennaio 2006 Hamas divenne il partito
guida dell’Autorità palestinese, dopo una schiacciante vittoria alle elezioni
per il Consiglio Legislativo Palestinese. Ciò rappresentò la prima volta in cui
un partito diverso da Fatah veniva eletto all’interno dell’Autorità Palestinese
nei tredici anni della sua vita, ed ottenesse il mandato a formare un governo
con una presenza prevalente di Hamas. Gli USA ed Israele rifiutarono con
veemenza di trattare con un partito che non riconosceva il diritto ad esistere
di Israele. Israele, gli Stati Uniti e l’Unione Europea avevano tutti incluso
Hamas nelle loro liste delle organizzazioni terroristiche. Il Primo Ministro di
Israele Olmert bloccò subito il trasferimento delle entrate fiscali palestinesi
e il Quartetto per il Medio Oriente (ONU, USA, UE e Russia) sospesero tutti i
fondi per la Palestina.
 
In tali circostanze era inevitabile che la
tensione tra Hamas e Fatah alla fine esplodesse. Ne risultò un conflitto di
basso livello per tutto il 2006 tra i due partiti fino al Febbraio 2007 quando
Khaled Mashal, il leader del politburo di Hamas, e il Presidente Abbas di Fatah
concordarono di formare un governo di unità nazionale alla Mecca sotto gli
auspici del Re Abullah dell’Arabia Saudita.
 
A dispetto dell’apparente cessazione del
conflitto armato, l’accordo non ebbe l’effetto desiderato e gli scontri si
rinfiammarono subito.
 
Da Marzo a Maggio, quasi 150 Palestinesi
sono stati uccisi in scontri di fazione tra Hamas e Fatah. Alla fine di Maggio,
il ministro degli esteri, l’indipendente Taleb al-Qawasmi, dette le dimissioni
per la mancanza di autorità concessagli per controllare le due fazioni. Ciò
culminò in quella che venne chiamata la "battaglia di Gaza" nella quale Hamas
stabilì il suo completo controllo sulla Striscia di Gaza.
 
 
(Quanto segue proviene da diverse
fonti)
 
La battaglia di
Gaza
 
 
Domenica 10 Giugno 2007: nuovi
combattimenti tra Fatah e Hamas nella Striscia di Gaza.
 
Hamas cattura un numero di membri di Fatah a
Gaza e getta Mohammed Sweirky, un ufficiale della Guardia Palestinese
Presidenziale, dalla cima del più alto palazzo di Gaza.
 
Fatah uccide l’imam della più grande moschea
di Gaza, Mohammed al-Rifati. Fatah getta un militante di Hamas giù dalla cima di
un palazzo.
 
 
Lunedì 11 Giugno 2007: i leader dei
due gruppi finiscono nel bersaglio.
 
Hamas uccide il Segretario Generale di Fatah
Jamal Abu al-Jadiyn a Beit Lahiya.

Hamas uccide Yasir Baker dell’intelligence di
Fatah.

Forze di Hamas e Fatah si scontrano presso
l’ospedale di Shifa a Gaza.
La
Forza Esecutiva affiliata ad Hamas ed il clan al-Masri affiliato a Fatah si
scontrano all’ospedale Beit Hanoun. Eid Mahmoud al-Masri, suo figlio Ibrahim ed
il nipote Faraj rimangono uccisi.

Hamas apre il fuoco contro la residenza del
Presidente dell’AP Mahmoud Abbas, di Fatah, a Gaza.
 
Fatah bombarda la casa del Primo Ministro
dell’AP Ismail Haniyeh, di Hamas, a Gaza.
Gli scontri tra Hamas e Fatah continuano
durante la notte a Gaza, presso il campo profughi al-Shati e il complesso
edilizio in costruzione di al-Maqqousi.

Martedì 12 Giugno 2007: Hamas acquisisce il
controllo di Gaza, e Fatah lo riafferma nella West Bank.

Fatah prende il controllo di una
emittente televisiva controllata da Hamas nella città di Ramallah, nella West
Bank.

L’ala militare di Hamas, al-Qassam, conquista cinque
punti strategici a Khan Younis. 90 membri di Fatah si arrendono.

L’ala militare di Hamas, al-Qassam, conquista anche
cinque blocchi di uffici a Gaza dichiarando l’area "zona militare
chiusa".

Hamas prende il controllo di una base di Fatah nella
città del nord di Jabaliya.

Il
Presidente Mahmoud Abbas, di Fatah, invita le sue forze a valutare "gli
interessi nazionali, piuttosto che quelli personali", mentre il leader di Hamas
Haniyeh chiede la "fine degli scontri".

Hamas mette sotto assedio il portavoce di Fatah, Maher
Miqdad, a Gaza.

Fatah sospende i membri di Hamas dal parlamento nella
West Bank.

Fatah uccide il nipote di Abdel Aziz Rantissi, un
importante leader di Hamas ucciso da Israele nell’Aprile del 2003.

Hamas provvede ai campi profughi Maghazi, Brej, e
Nuseirat al centro di Gaza.
 
Mercoledì 13 Giugno 2007: Hamas
consolida le sue posizioni.
 
Alla fine Hamas abbatte ogni resistenza al
Maher Miqdad di Gaza.

Hamas sconfigge le Forze di Sicurezza
Nazionale di Fatah nel nord di Gaza.

Militanti di Fatah uccidono tre membri di Hamas fuori
di una moschea a Nablus, nella West Bank.

Hamas distrugge un avamposto di Fatah
che monitora il traffico sulla superstrada nord-sud.

Hamas sgretola la Forza di Sicurezza
Preventiva di Fatah a Khan Younis.

Hamas dichiara di aver preso controllo di due cruciali
posizioni vicino alla frontiera di Israele nella parte centrale di
Gaza.

Mercoledì 14 Giugno 2007: Hamas stabilisce un
controllo completo sulla Striscia di Gaza.

Hamas uccide il membro di Fatah Samih
al-Madhoun a Nuseirat.

Fatah uccide il membro di Hamas Anis
al-Sullus a Nablus, nella West Bank.

Hamas completa la sua occupazione del principale
simbolo dell’autorità di Fatah nella Striscia di Gaza — il quartier generale
della Forza di Sicurezza Palestinese, identificati con l’esecutore di Fatah
Mohammed Dahlan.

Hamas celebra la sua "vittoria" innalzando la bandiera
verde del movimento sulla cima dei palazzi, con una parata per le strade, ed
incendiando il complesso [della Sicurezza Preventiva] sostenendo che era stato
fornito da USA e Israele.

Hamas cambia il nome dell’area da "Tel al-Hawa" a "Tel
al-Islam".
 
Fatah, a quanto si riporta, fa esplodere le
sue posizioni a Gaza e si ritira per evitare l’umiliazione di doversi arrendere
a Hamas.

Membri di Fatah saccheggiano gli uffici
di politici di Hamas con quattro rese.

Hamas nel tardo pomeriggio conquista Rafah nel sud
della Striscia — frontiera con l’Egitto sorvegliata da forze israeliane,
Palestinesi e dell’Unione Europea.

Le
forze di Fatah si arrendono a Gaza.

Giovedì 15 Giugno 2007: Hamas dichiara di
avere il completo controllo su Gaza. Frattanto nella West Bank, il Presidente
Abbas annuncia lo scioglimento dell’attuale governo di unità nazionale e
dichiara lo stato di emergenza tra le accuse di scorrettezza di Hamas, che si
considera l’unico legittimo organismo di governo.
 
Sabato 17 Giugno 2007: un giorno
dopo l’ala militare di Fatah, le Brigate dei Martiri di al-Aqsa, saccheggiano il
parlamento a maggioranza Hamas a Ramallah, il nuovo Primo Ministro, Salam
Fayyad, su nomina del Presidente Abbas, installa il suo governo di emergenza per
agire nei successivi trenta giorni.
 
Oltre cento Palestinesi sono stati uccisi in
cinque giorni di combattimento.
 
Si stima che 600 persone di Gaza hanno
cercato di fuggire in Israele attraverso il valico di Erez nel nord di
Gaza.

 
Ci sono approssimativamente
2.500 Palestinesi a Rafah e al-Arish che cercano di scappare dal sud di
Gaza.

 

Tradotto dall’inglese da Gianluca Bifolchi, un
membro di Tlaxcala (www.tlaxcala.es), la rete di traduttori per la diversità
linguistica. Questa traduzione è in Copyleft per ogni uso non-commerciale : è
liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l’integrità e di
menzionarne l’autore e la fonte.

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