Le Forze Esecutive smentiscono di aver aggredito il direttore della tv Filastin e accusano Maan News di diffondere notizie errate.

Abu Obeidah al-Jarrah, capo delle Forze Esecutive appartenenti al ministero degli interni, ha dichiarato che è stata formata una commissione per indagare sulle aggressioni da parte di uomini armati alla Torre dei giornalisti, a Taal al-Hawa, a sud di Gaza, durante le quali sono stati sequestrati l’auto e il cellulare di Mohammad al-Dahudi, direttore del canale satellitare "Falastin".
Abu Obeidah, che ha fatto visita ad al-Dahudi e agli altri giornalisti, la notte scorsa, ha confermato che il gruppo armato non appartiene alle FE, e ha promesso di punire i colpevoli. L’auto e il cellulare sono stati riconsegnati al proprietario.

Da parte sua, il consiglio dei ministri del governo Haniyah ha deciso di formare una commissione per indagare sull’incidente. La commissione è composta dai ministeri degli interni, degli esteri e dell’informazione.

L’ufficio stampa delle FE sud di Gaza ha smentito con forza quanto riportato dall’agenzia stampa Maan, secondo cui membri delle forze avrebbero invaso la Torre nella zona di Taal Hawa sequestrando l’auto del direttore del canale satellitare Falastin.

In un comunicato stampa, di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto copia, hanno condannato con forza "la trasmissione di notizie false che intendono manipolare la verità", precisando che è necessario "appurare i fatti e contattare i responsabili prima di accusare le persone".
Le forze hanno confermato l’interesse nel proteggere le proprietà dei cittadini e hanno invitato tutti i mezzi di informazione a verificare le notizie prima di pubblicarle.

Condanna delle aggressioni

L’Ordine dei giornalisti ha condannato le aggressioni contro i giornalisti, contro la Torre della stampa nella città di Gaza e l’attacco alla casa di Mohammad al-Dahudi, membro del consiglio dell’ordine dei giornalisti.

Anche l’Unione dei giornalisti palestinesi ha espresso il proprio rammarico per quanto accaduto a al-Dahudi, invitando tutti i responsabili a garantire la protezione necessaria ai reporter per permettere loro di lavorare senza pressioni.

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