Ginevra 11-12 marzo: Conferenza internazionale sui prigionieri palestinesi

Ginevra. Conferenza internazionale sui prigionieri palestinesi.

Adottando lo slogan “Lavorare nel nome della giustizia”, alcune organizzazioni europee per i diritti umani sono impegnate nell'allestimento della prima Conferenza internazionale sui diritti di prigionieri e detenuti palestinesi nelle carceri di Israele.

L'evento si svolgerà a Ginevra, in Svizzera, nei giorni 11 e 12 marzo con l'obiettivo di riunire, sotto un solo “ombrello”, il lavoro di numerosi palestinesi, membri del parlamento europeo e attivisti per i diritti umani che lavorano in sostegno ai prigionieri palestinesi.

La Conferenza sarà organizzata da tre organizzazioni per i diritti umani: “Right for All (Droit Pour Tous)”, “The European Network to Support the Rights of the Palestinian Prisoners (UFree)” e “North-South 21”.

Queste realtà sono impegnate nel contrastare le brutali misure contro i detenuti palestinesi che periscono nelle prigioni israeliane.

Il direttore di “The European Network to Support the Rights of the Palestinian Prisoners (UFree)”, Mohammed Hamdan, ha affermato: “I prigionieri palestinesi all'interno delle prigioni di Israele vivono dure condizioni e sono sottoposti a metodi di punizione illegali e disumani, proibiti su vari livelli, internazionali e umani”.

Il primo giorno della conferenza, l'11 marzo, si terrà una tavola rotonda di discussione presso la sede Onu alla presenza dei rappresentanti del Consiglio per i diritti umani. Qui si affronteranno gli effetti dell'esperienza della detenzione su prigionieri e familiari, si ascolteranno testimonianze di ex detenuti uomini e donne, si valuteranno gli effetti psicologici del fenomeno e la dimensione politico-legale delle detenzioni di palestinesi.

Nella seconda giornata, il 12 marzo, si svolgeranno cinque sessioni distinte e dettagliate sull'argomento. Attualmente, sono 6.700 i detenuti palestinesi nelle carceri di Israele distribuiti tra oltre 20 centri. Si tratta di strutture prive degli standard previsti dalla legge contenuta in convenzioni e accordi internazionali.

Inoltre, a causa dei metodi di tortura praticati, molti di essi soffrono gravi e fatali patologie incurabili all'interno delle prigioni e, molti detenuti sono deceduti in dette circostanze.

Dall'occupazione israeliana dei Territori palestinesi nel 1967 Israele ha detenuto oltre 750 mila cittadini palestinesi – tra cui decine di donne e bambini.

Sin dallo scoppio dell'Intifada al-Aqsa, nel settembre 2000, sono stati detenuti 70 mila palestinesi e del dato fanno parte 820 donne e 8 mila bambini.

Ancora Hamdan: “I presenti alla conferenza di Ginevra affronteranno le dure condizioni di detenzione e le forme di tortura ai quali vengono sottoposti i detenuti palestinesi, le posizioni internazionali in materia e le conclusioni dell'evento dovranno far emergere esiti e raccomandazioni per proseguire la discussione sulle detenzioni dei palestinesi in Israele.

Click qui per il poster della conferenza:

http://nlp.prc.org.uk/lists/lt.php?id=bE1TCgRQUQtWSgECDxhTAAEFAA%3D%3D 

“The Palestinian Return Centre”: info@prc.org.uk

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