Gli Usa a Israele: il congelamento degli insediamenti non è una precondizione per la pace.

Infopal. “Il congelamento degli insediamenti non è una precondizione per i negoziati di pace”. E' quanto ha affermato sabato il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton, durante una conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Binyamin Netanyahu.

Clinton ha dunque informato il governo sionista che l'amministrazione Usa non eserciterà più pressioni per il congelamento degli insediamenti come pre-condizione per gli “incontri di pace” israelo-palestinesi.

Nei mesi precedenti, il presidente Usa Barack Obama aveva chiesto a Israele di bloccare la costruzione e l'espansione di nuove colonie in Cisgiordania e Gerusalemme, ma tale richiamo era caduto nel vuoto, e lo stato sionista aveva sfidato l'amministrazione americana con nuovi insediamenti.

Sabato è giunta la resa totale alla politica aggressiva israeliana.

Circa 550 mila coloni vivono in insediamenti illegali sparsi tra West Bank (300 mila) e Gerusalemme Est (250 mila).

Gli insediamenti israeliani sono stati condannati dalle Nazioni Unite in quanto rappresentano una violazione della IV Convenzione di Ginevra, poiché prevedono il furto di terre palestinese e il trasferimento (pulizia etnica) della popolazione autoctona ivi residente. Israele, come è noto, viola ogni convenzione e legge internazionale, grazie all'impunità garantitale dagli Usa e dalla comunità internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.