Hamas accusa l’Anp dell’arresto di 11 suoi membri in Cisgiordania.

Ramallah – Infopal. In un comunicato stampa diramato oggi, Hamas accusa gli apparati di sicurezza dell'Anp di Ramallah di aver organizzato una campagna di arresti e di fermi contro i suoi affiliati in Cisgiordania, di cui 11 negli ultimi due giorni, avvenuti nelle province di Tulkarem, Qalqilya, Salfit, Nablus e al-Khalil.

Tra gli arrestati vi sono Fadi Samara, della Facoltà di Scienze dell'Università an-Najah; Hammud Yasin, figlio del martire delle Brigate al-Qassam Mazen al-Yasin; l'avvocato Shadi Hijazi; il dentista Samir Salima.

Hamas denuncia lo stato di arresto imposto da circa un anno dall'Anp all'ing. Khaled Mahmoud Sa‘id Salama, di Nablus, malgrado un ordine di scarcerazione emesso ormai da giorni.

Hamas denuncia inoltre il governo Fayyad a Ramallah di licenziare molti insegnanti a causa della loro appartenenza politica. È il caso, ad esempio, di Muhammad Sabri, della cittadina di Baqa al-Hatab, di Nidal Jaber, della città di Qalqilya e di Amjad Istih, di Nablus, contabile nella scuola islamica della città, oppure dell'insegnante ‘Anan Qudayh, licenziato dal ministero dell'Educazione.

Hamas sottolinea lo “scambio di ruoli” tra l'Anp e Israele: “Le Forze occupanti e le forze di sicurezza di Abbas hanno lanciato contemporaneamente, nel governatorato di Tulkarem, una campagna di arresti e di fermi che va a colpire decine di sostenitori di Hamas, sia in città che nei capi profughi”.

 

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