Hamas arresta dei salafiti per il lancio di razzi contro Israele

Gaza – Al-'Arabiyah. Sabato scorso, le forze di sicurezza di Hamas nella Striscia di Gaza hanno fermato due membri di un gruppo islamico sospettati di lancio di razzi in direzione di Israele. La notizia è pervenuta per mezzo di una dichiarazione.

L'organizzazione salafita, “Tawhid wa al-Jihad”, ha confermato l'arresto di due suoi membri da parte delle forze di sicurezza di Hamas in un'incursione condotta alle prime ore del mattino.

In una dichiarazione, il gruppo salafita ha fatto sapere che “forze del governo di Isma'il Haniyah hanno arrestato due membri di un gruppo di combattenti del gruppo 'Tawhid wa al-Jihad', sabato mattina nel nord di Gaza”.

Il gruppo aggiunge che “il resto dei componenti sono riusciti a fuggire e a mettersi al sicuro nelle loro abitazioni”. Ha ammesso inoltre che i membri arrestati facevano parte di una formazione che lanciava missili da Gaza, confermando pure le precedenti notizie dell'arresto da parte delle forze di Hamas di combattenti coinvolti nel lancio di decine di missili in Israele nel mese scorso.

Nella dichiarazione il gruppo preannunciava che il lancio di razzi in Israele sarebbe continuato.

“Le nostre armi sono dirette esclusivamente contro i sionisti, e non saremo sviati dal cammino del Jihad come invece lo sono stati altri. (…) Esortiamo la polizia a non osservare il provvedimento del governo che chiede di fermare i combattenti e che protegge il nemico”.

Secondo fonti militari israeliane, “giovedì scorso, un razzo è stato lanciato in direzione della città di Kiriyat Gat senza provocare danni”, mentre, stando a quanto ha dichiarato una portavoce dell'esercito, “un aereo da guerra israeliano ha reagito attaccando un gruppo sospetto di lanciare razzi”.

Hamas non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'arresto, ma in passato ha colpito alcuni membri dei gruppi salafiti, espressioni dell'estremismo, operativi nella Striscia di Gaza.

In seguito all'operazione “Piombo Fuso” lanciata da Israele su Gaza tra dicembre 2008 e gennaio 2009, il movimento in carica al governo di Gaza ha cercato principalmente di mantenere l'ordine.

Nel mese scorso si è registrato un incremento nel lancio di razzi in Israele da Gaza. Le forze armate israeliane sostengono che “almeno 23 missili hanno raggiunto lo Stato ebraico dalla Striscia dal 1° luglio”.

Israele ha risposto ai razzi con incursioni aeree aventi per obiettivo i tunnel del contrabbando e contro quelli che definisce i campi di addestramento dei combattenti. Israele ha avvisato Hamas di considerarlo responsabile di ciascun razzo che verrà lanciato da Gaza.

L'incremento di lanci fa seguito a diversi mesi di calma seguiti all'escalation dello scorso aprile, quando un missile anticarro colpì uno scuolabus israeliano uccidendo un adolescente.

Israele rispose all'attacco con una serie di bombardamenti aerei che uccisero 19 palestinesi nella più sanguinosa operazione avvenuta dopo l'assalto devastante di 22 giorni su Gaza del dicembre 2008 – gennaio 2009.

La violenta operazione suscitò i timori di un'altra offensiva, ma il movimento islamico di Hamas che governa il territorio palestinese annunciò il 10 aprile il ritorno alla tregua che pose fine all'operazione Piombo Fuso sferrata da Israele.

Traduzione per InfoPal a cura di Stefano Di Felice

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