Hamas smentisce di essere a conoscenza di un accordo con Israele per liberare Shalit e conferma la disponibilità a discutere qualsiasi soluzione alla questione dei prigionieri.

Dal nostro corrispondente.

Sami Abu Zuhri, portavoce del movimento di Hamas, ha confermato che al movimento non è giunta alcuna informazione su eventuali accordi per il caso Shalit e lo scambio di 1400 prigionieri palestinesi – notizia di cui stanno parlando in questi giorni i media.

Abu Zuhri ha confermato l’interesse di Hamas a garantire la sicurezza a la tranquillità del popolo palestinese, precisando di essere pronti a valutare qualsiasi proposta che riguardi la questione del soldato.

Abu Zuhri ha indicato l’esistenza di comunicazioni che riguardano questo argomento, ma "finora non siamo giunti a un accordo – ha spiegato – confermando che la responsabilità è del primo ministro israeliano Ehud Olmert che rifiuta di prendere in seria considerazione le richieste palestinesi". 

 

Il giornale del Qatar, nel numero di ieri, aveva riportato la possibilità di un accordo imminente sulla sicurezza e sulla politica globale tra Israele e l’Autorità palestinese, che comprenderebbe la liberazione del soldato israeliano Jelad Shalit.

Il giornale ha dichiarato che tale accordo comprende dieci punti che prevedono la fine del blocco imposto contro la Striscia di Gaza, il ritiro delle forze israeliane e la fine delle operazioni militari in quell’area. Termina informando che Egitto, Turchia, Russia e Francia ne garantiscono l’applicazione.

Gli altri punti, secondo il giornale del Qatar, sono: l’apertura dei valico, il dissequestro dei fondi palestinesi, la liberazione dei ministri, dei deputati e dei sindaci dei palestinesi, la fine delle operazioni di assassinio mirato, la scarcerazione a scaglioni di 1400 detenuti, la liberazione del soldato israeliano Jilad Shalit, il blocco del lancio dei missili palestinesi contro obiettivi israeliani e delle operazioni dentro Israele, la promessa che Israele non imponga soluzioni politiche.

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