Haniyah: "Stiamo affrontando sfide e ostacoli interni ed esterni".

Il Primo Ministro palestinese, Ismail Haniyah, ha dichiarato che incontrerà il presidente dell’ANP, Mahmoud Abbas, a Gaza per discutere delle decisioni prese da quest’ultimo dopo le elezioni governative.
Parlando durante la preghiera di oggi nella Grande Moschea, il Premier ha affermato: "Noi non abbiamo rubato il potere a nessuno. Ci hanno votato gli stessi palestinesi, e il governo deve avere pieni poteri e responsabilità".

Haniyah ha sottolineato la volontà di collaborare con le istituzioni presidenziali al fine di lavorare al meglio per il popolo palestinese: "Desideriamo stabilire buone relazioni con il presidente, ma chiediamo che il governo sia rispettato. Il nostro obiettivo è di proteggere l’unità del nostro popolo in questo difficile momento".

Per ciò che concerne l’assedio internazionale sull’ANP a seguito della vittoria di Hamas, Haniyah ha affermato che il suo governo sta studiando un piano per affrontare le tante pressioni e rendere più confortevole la vita dei palestinesi. Inoltre, si è rivolto agli intellettuali palestinesi, alle fazioni, e agli esperti affinché offrano un sostegno al governo. 

Per quanto concerne la questione degli stipendi dei dipendenti pubblici, il Premier ha assicurato che i membri del governo saranno gli ultimi a essere retribuiti, perché "prima dobbiamo pagare i salari degli impiegati e dei prigionieri, delle persone ferite e dei familiari dei martiri".

Haniyah si è poi rivolto a tutti i paesi del mondo affinché ascoltino la voce del popolo palestinese, perché "dal nuovo governo sentiranno discorsi diversi: ora i diritti dei palestinesi sono posti in evidenza".

Haniyah ha poi parlato dei debiti interni dell’ANP, che ammontano a 750 milioni di dollari, e delle sfide da affrontare, tra cui anche quella della corruzione diffusa a tutti i livelli.

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