I bombardamenti israeliani uccidono una madre e 4 figlioletti. Il bilancio attuale della carneficina è di 310 morti e 1400 feriti.

Gaza – Infopal. I massacri israeliani contro la popolazione della Striscia di Gaza sono andati avanti anche nella notte tra domenica e lunedì.

Un bombardamento di F16 contro un’abitazione di Jabalia ha ucciso una mamma con 4 dei suoi figlioletti, mentre gli altri figli sono chi sotto le macerie chi in ospedale.

A Rafah, nel bombardamento dell’abitazione di un comandante del Brigate al-Qassam, Raed Al-Attar, sono rimasti uccisi 3 fratellini della famiglia Absi, che abitavano in una casa vicina.

Marina e aviazione da guerra israeliane stanno bombardando da sabato, contemporaneamente, la Striscia di Gaza assediata e affamata, chiusa in un grande lager a cielo aperto, da cui nessuno più uscire, neanche per sfuggire alle bombe o per essere ricoverato in ospedale, all’estero.

Anche questa notte, le forze israeliane hanno continuato a bombardare il porto di Gaza.

All’alba di oggi, le navi da guerra israeliane hanno colpito ripetutamente la casa della famiglia Ekilan, situata accanto a quella del premier Ismail Haniyah.

Fino ad ora, gli attacchi israeliani hanno provocato 310 morti – soprattutto donne e bambini – e 1400 feriti, di cui molti gravissimi. La mattanza criminale proseguirà, ha garantito il governo israeliano, in un sacrificio di sangue all’altare delle elezioni dello stato sionista.

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