Il Fronte Popolare: Blair riduce la questione palestinese a un 'caso umanitario'.

Gaza – Infopal

Il portavoce del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha criticato le dichiarazioni dell’ex primo ministro britannico Tony Blair, inviato speciale del Quartetto internazionale, che ha posto condizioni al raggiungimento di una soluzione politica.

Il FPLP ritiene tali dichiarazioni "un modo per ignorare la verità, rappresentata dall’occupazione. La sua politica e le sue continue violazioni sono il motivo principale della sofferenza dei palestinesi".

In un comunicato stampa, il Fronte ha confermato che "la questione palestinese, sulla cui nascita il colonialismo britannico non può negare di aver avuto un grande ruolo, non è solo un problema economico o sociale. E’ soprattutto politico: è necessario porre fine all’occupazione coloniale, liquidare il colonialismo, far tornare i profughi scacciati via con la violenza e il terrorismo israeliani".

Secondo il portavoce, Blair "scambia la legalità internazionale con le trattative americane per accontentare Israele con la questione della sicurezza e della soluzione politica. Egli minaccia di sminuire la posizione e il ruolo del diritto internazionale e dei suoi organi spingendo a trattare la questione palestinese solo come un caso umanitario e non politico".

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