Israele bombarda l’aeroporto di Beirut e uccide 26 civili nel sud.

Da www.aljazeera.net

 

Il portavoce di aljazeera in Libano ha dichiarato che gli aerei da combattimento israeliani hanno bombardato la pista dell’aeroporto internazionale. E’ il primo attacco aereo effettuato dall’aviazione di occupazione israeliana nella capitale libanese.

Il lancio di circa sette bombe è avvenuto da motovedette militari e da aerei da guerra.  

Il portavoce di aljazeera ritiene che questa escalation sia pericolosa perché inizia a prendere di mira le infrastrutture del paese.

L’autorità libanese ha deciso di chiudere immediatamente l’aeroporto per un tempo illimitato dopo la distruzione delle piste. Fonti aeroportuali hanno detto che almeno due voli sono stati deviati verso altri scali del Medio Oriente.

Il bombardamento israeliano nel sud del Libano, iniziato ieri sera, ha ucciso 26 civili e ferito decine di persone. Il numero dei morti tende ad aumentare.

Queste operazioni seguono le dichiarazioni da parte di Israele di voler concentrare gli attacchi militari contro il Libano nel tentavo di ridare all’esercito la dignità, eseguire una rappresaglia contro Beirut per la morte di 8 soldati e il rapimento di altri 2 ad opera dei combattenti di Hezbollah.

Durante la seduta straordinaria di ieri sera, il governo Olmert ha deciso di effettuare operazioni militari in risposta all’operazione di Hezbollah denominata “La promessa veritiera”.

La radio israeliana ha reso noto che il governo ha incaricato l’esercito di cacciare Hezbollah dalla zona di frontiera in preparazione di un’operazione militare a lungo tempo.

Il governo di Olmert ha incolpato il Libano, l’Iran e la Siria dell’attacco di Hezbollah, considerandola una escalation per tutta la zona.

Il ministro israeliano per la sicurezza, Ishaq Herzog, ha rifiutato di dare qualsiasi spiegazione per quanto  riguarda gli obiettivi da attaccare e sulla grandezza delle operazioni che verranno effettuate.

Già in precedenza, il capo dell’esercito di occupazione, Dan Halutsha, minacciato di rioccupare il Libano.

Raid israeliani

Prima di questo attaccato, l’aviazione israeliana aveva bombardato il ponte del fiume Ad-Damur, all’entrata della città di Sidone, che dista 43 km da Beirut, tagliando la strada costiera che porta al sud del Libano.

Questo raid è parte di una catena di attacchi effettuati dall’aviazione e dall’artiglieria israeliana contro ponti, strade e altre infrastrutture nel sud del Libano.

Israele ha effettuato circa 40 attacchi e ha bombardato villaggi e postazioni vitali libanesi nel sud uccidendo 2 civili e ferendone altri 6, oltre al bombardamento della centrale elettrica.

Alle aggressioni contro il Libano si sono aggiunte le forze della marina militare israeliana. L’esercito di occupazione ha richiesto un’unità di riserva composta da 6 mila soldati per il dispiegamento a nord di Israele.

Seduta d’urgenza

Nella prima risposta ufficiale libanese, il primo ministro Fuad As-Saniurah ha dichiarato che il suo governo non era a conoscenza dell’operazione effettuata da Hezbollah, e che non si assume la responsabilità dell’accaduto.

E ha condannato il governo israeliano che ha preso di mira le infrastrutture vitali e civili, e ha invitato il Consiglio di sicurezza dell’Onu a riunirsi urgentemente per discutere i nuovi scenari.

Il Libano ha chiesto una riunione urgente della Lega Araba al Cairo per discutere la situazione.

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