La dura vita di una giovane rinchiusa in un carcere israeliano.

Una palestinese detenuta, Nahid Walid Ash-Shafi’, 32 anni, della città di Al-Far’a, nei pressi di Tubas, ha dichiarato di aver subito abusi da parte dei militari israeliani che l’hanno arrestata al checkpoint di Huwwara, mentre si stava recando a Ramallah, quasi un mese fa.

La giovane donna ha raccontato all’avvocato dell’Associazione dei Prigionieri che i soldati avevano fermato la sua auto alle 17 dell’11 novembre scorso e l’avevano costretta a scendere chiamandola "terrorista". L’avevano ammanettata e condotta in una base militare.
Là, era stata lasciata al freddo per poi essere trasferita nel carcere di Hasharon e infine nel centro di prigionia di Jalamah, dove era stata interrogata per 15 giorni.

Nella prigione di Jalamah, Nahid era stata rinchiusa in una cella senza finestre e senza ricambio di aria, e aveva dormito per terra, al freddo e nel fetore.

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