Le forze di occupazione israeliane demoliscono 7 case di cittadini palestinesi a Hebron cacciandone gli abitanti.

Oggi, le forze di occupazione israeliane hanno demolito 7 abitazioni palestinesi dei villaggi di Qwewis e Mnezel, a est di Yatta, a sud di Hebron, in Cisgiordania, lasciando senza tetto gli abitanti.

Fonti della sicurezza hanno riferito che una forza militare israeliana ha invaso le zone a sud-est di Yatta, circondandola prima di iniziare i lavori di demolizione di diverse abitazioni dei cittadini con la scusa che sono state costruite senza permesso.

Naser An-Nawajah ha dichiarato che le operazioni di demolizione hanno coinvolto sei abitazioni del villaggio di Qwewis, che dista 500 metri dalla colonia Susia, e una settima nel villaggio di Mnezel.

E ha spiegato che delle case demolite sono di proprietà di tre fratelli, Mahmud, Ibrahim e Khalil Niman Abu Aram – i cui familiari comprendono 40 persone; di altri 3 fratelli della famiglia Abu Aram – i cui componenti includono 35 persone; di Mohammad Abu Qbeta, che viveva a 100 metri a ovest della colonia “Beit Yatir”, costruita sul terreno di proprietà delle famiglie di Mnezel.

Decine di soldati israeliani e le guardie di frontiera hanno invaso la zona, chiudendone gli accessi, e hanno tenuto sotto sequestro gli abitanti a cui hanno demolito le abitazioni.

Alcune delle case erano già state demolite dalle forze di occupazione e ricostruite con l’aiuto di pacifisti israeliani e stranieri.

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