Le forze di sicurezza al centro del colloquio tra Misha’al e Sulayman.


Beirut – Infopal. Il dirigente di Hamas, Osama Hamdan, ha sottolineato che i recenti avvenimenti della Cisgiordania saranno all'ordine del giorno nei colloqui che si terranno al Cairo tra la delegazione di Hamas, guidata dal capo dell’ufficio politico Khaled Misha‘al, e il capo dell’intelligence egiziana ‘Omar Sulayman.
Hamdan ha dichiarato lunedì, in un collegamento telefonico con il canale satellitare Al-Jazeera, che le operazioni delle forze capeggiate dalla coppia Abbas – Dayton stanno minando il dialogo palestinese. Secondo il dirigente, occorrerebbe riesaminare la situazione della sicurezza in Cisgiordania e porre fine al progetto di epurazione della Resistenza e ai sequestri e agli omicidi dei sostenitori del movimento di Hamas in Cisgiordania, liberando tutti i prigionieri politici. “Il problema della repressione del movimento in Cisgiordania, che sta toccando i capi della Resistenza, sarà in cima alle priorità dei colloqui del Cairo”, ha assicurato Hamdan.
Per quanto riguarda invece le accuse provenienti da Fatah sugli arresti dei suoi sostenitori nella Striscia di Gaza, Hamdan ha smentito l’esistenza di qualsiasi motivazione politica, affermando: “Non c’è paragone tra ciò che sta accadendo a Gaza e ciò che sta accadendo a Qalqilya: nella Striscia di Gaza stiamo perseguitando delle reti di collaboratori, che non hanno nulla a che fare con il movimento di Fatah o i suoi attivisti; al contrario, quanto sta avvenendo a Qalqilya danneggia i combattenti della Resistenza, e rappresenta un vero e proprio assassinio a sangue freddo”.

Tornando alla questione del dialogo nazionale, Hamdan ha messo in evidenza come Hamas abbia dimostrato una grande flessibilità nel tentare di risolvere la situazione interna; ciononostante, ribadisce, il movimento continuerà a rifiutare qualsiasi concessione all'occupazione: “Il nostro impegno è ancora basato sulla Resistenza e sul ripristino dei diritti, e ci auguriamo che anche l’altra parte politica palestinese collabori con questa posizione”.

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