L’Ocha: Israele demolisce decine di abitazioni palestinesi

Ramallah – InfoPal. Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite ha rivelato che la scorsa settimana le autorità d'occupazione israeliane hanno demolito 16 edifici palestinesi in vari quartieri di al-Quds (Gerusalemme): Sour Baher, an-Ne'man e Ra's al-'Amoud.

Nel periodo sotto osservazione, 15-21 dicembre 2010, l'Ocha, Agenzia Onu per l'assistenza umanitaria, ha riportato lo sfratto di 30 palestinesi, di cui 13 bambini.

Altre abitazioni palestinesi, tra cui tende e stalle, A Betlemme, sono state distrutte da Israele.

Sono stati chiusi anche quattro esercizi commerciali ad al-Khalil (Hebron). A Nablus le demolizioni hanno colpito 100 palestinesi.

Nello stesso rapporto sono stati inclusi casi di violenza e attacchi da parte di coloni israeliani e sono stati messi in evidenza alcuni episodi accaduti nelle aree di Jenin e Qalqiliya, dove centinaia di ettari di terreno sono stati confiscati con la forza ai legittimi proprietari palestinesi.

Nel periodo di riferimento della relazione Ocha, si è appreso che il numero dei camion di merci ai quali Israele ha permesso di raggiungere la Striscia di Gaza è stato ridotto: si parla di 866 carichi contro i 937 delle settimane precedenti, mentre, nonostante gli impegni assunti da Israele, solo 44 camion di fragole e fiori prodotti in loco sono state esportate.

Per la Striscia di Gaza, si sono posti in evidenza alcuni punti di carenza, che vanno dal frumento al combustibile.

Quest'ultimo, in particolare, ha provocato crisi energetiche a Gaza dove, anche questa settimana, la popolazione palestinese assediata è rimasta spesso al buio, anche fino a 6 ore continuative al giorno.

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