L’UNEP: rete idrica della Striscia di Gaza a rischio di collasso.

Gaza – Pic. L'UNEP, il Programma dell'Onu per lo Sviluppo, avverte che la rete idrica di Gaza, da cui dipende un milione e mezzo di persone sia per l'agricoltura che per l'acqua potabile, è a rischio di collasso come risultato di anni di eccessivo sfruttamento e di contaminazioni aggravate dall'aggressione israeliana alla Striscia di Gaza.

In un Rapporto sulle condizioni ambientali della Striscia dopo l'aggressione dell'anno scorso, l'UNEP ha proposto di far riposare la falda acquifera e di trovare fonti d'acqua alternative.

“Sebbene la tendenza si stia invertendo, il danno potrebbe aver bisogno di secoli per essere rimediato. Poiché la falda è in comune con l'Egitto ed Israele, ogni azione dev'essere coordinata con questi Paesi”.

Il Rapporto evidenzia come la salinità nella falda acquifera sia aumentata a causa di uno sfruttamento eccessivo della falda e da un inquinamento da parte delle acque di scolo, talmente alto che i neonati della Striscia sono a serio rischio di avvelenamento.

L'UNEP stima che più di un miliardo e mezzo di dollari saranno necessari nei prossimi vent'anni per bonificare la falda, inclusi i lavori di desalinizzazione.

Questo è solo uno degli oltre venti consigli proposti dall'UNEP nel rapporto “Valutazione ambientale della Striscia di Gaza dopo l'aggressione del dicembre 2008- gennaio 2009”.

Nel rapporto vengono esaminati l'impatto diretto dell'aggressione israeliana e la sua influenza nel deterioramento dell'ambiente nella Striscia; inoltre, vi si stimano i danni provocati dall'aggressione ed il livello degli investimenti necessari per la ricostruzione di Gaza.

 

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