Peggiora la salute del presidente del Consiglio palestinese rinchiuso in un carcere israeliano.

La salute del dott. Aziz Ad-Dwaik, presidente del Consiglio legislativo palestinese (parlamento), sequestrato dalle forze di occupazione israeliane più di otto mesi fa, sta peggiorando. Lo hanno confermato fonti legali.

L’avvocato dell’associazione "Nafha" per la difesa dei diritti dei detenuti e dell’uomo, Mohammad Al-Abed, ha dichiarato di aver effettuato una visita di controllo ai deputati detenuti e ad altri nella prigione israeliana di Majiddu, e ha affermato: “Ad-Dwaik soffre di forti dolori alla parte sinistra del suo corpo al punto che non riesce a fare la preghiera normalmente, ma deve rimanere seduto su una sedia”.

Il dott. Ad-Dwaik soffre anche di cuore, in precedenza gli è stata somministrata una medicina di cui non si conosce nulla, ma che gli ha causato un forte giramento di testa.

 

Da parte loro, i deputati rapiti dalle autorità israeliane hanno invitato a interessarsi alla questione dei detenuti in generale e, in particolare, a quella dei deputati, “perché il loro sequestro rappresenta un’aggressione alla legalità palestinese e un’intromissione dichiarata negli affari interni palestinesi”.

E hanno rivolto un appello alla comunità palestinese, invitandola all’unità e a far arrivare la voce dei detenuti al mondo, chiedendone la liberazione. Hanno inoltre chiesto la formazione di comitati legali e internazionali per far conoscere le politiche israeliane di apartheid contro i prigionieri.

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