Per la prima volta da quando Hamas è andato al potere, Haniyah incontra diplomatici europei. L’Italia mostra l’intenzione di sostenere il governo di unità.

Per la prima volta da quando il governo di Hamas ha preso il potere nei territori occupati palestinesi e dallo stretto boicottaggio imposto dalla comunità internazionale sotto gli auspici degli Usa, il premier palestinese ha incontrato diplomatici europei.
Questa mattina, a Gaza, Haniyah ha incontrato il vice-ministro degli affari esteri norvegese, Raymond Johansen, che ha annunciato che il suo paese ha rotto il blocco imposto contro il popolo palestinese, e ha dato il benvenuto al governo di unità.
La Norvegia ha anche reso noto che tratterà con il governo di Haniyah e di aver sollevato il proprio boicottaggio contro i palestinesi. Ha inoltre dichiarato, come è emerso durante la telefonata con il nuovo ministro degli esteri palestinese, Ziad Abu Amr, la propria intenzione di attivare uno scambio di visite tra i rispettivi ministri degli esteri in Norvegia e Palestina.
 
Il governo norvegese sabato ha annunciato di riconoscere il nuovo esecutivo palestinese e di riprendere complete relazioni politiche ed economiche, considerando il programma del governo di unità sufficiente per sollevare l’assedio.
Anche l’Italia ha espresso la volontà di sostenere il nuovo governo e di riattivare i contatti. E’ quanto emerge da un breve comunicato a seguito della conversazione telefonica tra il ministro degli esteri italiano, Massimo D’Alema, e il premier Haniyah.
D’Alema, ha dichiarato che l’Italia è uno dei paesi amici del popolo palestinese e appoggia il suo diritto alla libertà e all’indipendenza. E ha detto che l’Italia farà il possibile per convincere gli stati a collaborare con il governo di unità nazionale.
Da parte sua, Haniyah ha espresso gratitudine al ministro italiano e al governo per il sostegno e ha confermato l’interesse del governo a rafforzare le relazioni con l’Italia.

Il ministro degli esteri palestinese, Ziad Abu Amr, oggi ha confermato che il governo di coalizione palestinese eserciterà pressioni affinché gli Stati Uniti eliminino l’assedio economico contro il popolo palestinese. 

E ha aggiunto: "Contiamo sul sostegno dell’imminente vertice Arabo e sulle pressioni che potrà esercitare sull’amministrazione statunitense affinché cooperi con il governo palestinese".

Abu Amr ha aggiunto che la posizione europea è incoraggiante in quanto molti paesi paesi hanno dichiarato di essere pronti a sostenere il nuovo governo di coalizione.

La Francia è stata il primo paese europeo a invitare il ministro degli esteri palestinesi.
Abu Amr incontrerà il ministro degli esteri belga venerdì prossimo, mentre dirigenti svedesi dovrebbero visitare i territori palestinesi occupati.

Per ciò che riguarda il rifiuto israeliano di riconoscere il nuovo governo, Abu Amr ha dichiarato: "La diplomazia israeliana è confusa e irrazionale mentre nell’insieme i palestinesi sono moderati. Il problema ora sta nell’assenza di un partner israeliano piuttosto che di uno palestinese, come gli israeliani sono soliti dire".


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