Peres annuncia la possibilità dell’incontro tra Olmert e Abbas alla fine del mese.

 

Shimon Peres, il candidato al posto di vice-ministro nel nuovo governo israeliano, ha annunciato che è possibile un incontro tra il primo Ministro Olmert e il presidente palestinese Mahmud Abbas, dopo aver ottenuto l’appoggio degli Stati Uniti al suo progetto sulla Cisgiordania.

 

Olmert ha dichiarato che il giuramento del nuovo governo è previsto per domani, e ha promesso di definire le frontiere di Israele entro l’anno 2010 con e senza l’accordo palestinese.

 

Il piano Olmert comprende l’evacuazione delle colonie isolate e il rafforzamento di quelle principali, il ridisegnamento delle frontiere israeliane – tutti passi, sostiene il Premier israeliano, che verranno effettuati unilateralmente.

 

In una recente dichiarazione, Peres ha sottolineato: “Credo che Olmert incontrerà Abbas dopo l’insediamento del nuovo governo, forse dopo la sua visita negli Stati Uniti. Proveremo a raggiungere un accordo ‘a due’".

 

Fonti del governo israeliano hanno referito che Olmert incontrerà il presidente americano George Bush alla Casa Bianca, il 23 maggio, e a grandi linee gli proporrà  il suo piano sulla Cisgiordania.

Inoltre, un dirigente di spicco del partito Kadima, guidato da Olmert, ha affermato: "Noi diciamo che con certezza parleremo con Abbas, ma quale è il risultato? Possiamo incontrare Abbas, ma non sarà in grado di fare nulla”.

 

Tuttavia, Asaaf Sharif, portavoce di Olmert, ha dichiarato che “l’incontro tra i due presidenti non è attualmente parte della nostra agenda di lavoro”.

Un altro dirigente israeliano di spicco ha fatto sapere che Olmert intende effettuare delle trattative con Abbas ma che “l’incontro deve avere un certo contenuto e deve avere il benestare degli Usa”.

 

Dal canto suo, Peres ha affermato che il nuovo governo israeliano rifiuta di effettuare trattative con i palestinesi poiché ogni accordo con la controparte avverrà solo attraverso Abbas e non con Hamas. Poi ha proseguito dicendo che il governo di Hamas cadrà presto "perché non è in grado di pagare gli stipendi né di soddisfare gli altri bisogni della popolazione". E ha aggiunto: "Il mondo appoggerà ‘il piano di annessione unilaterale’ se verrà a sapere che abbiamo utilizzato tutti i mezzi a nostra disposizione. Perciò è importante provare prima la strada delle trattative”.

Intorno alla possibilità di effettuare delle trattative con Hamas, Peres ha sottolineato che “Hamas non cambierà”.

 

Peres ha infine fatto sapere che l’Iran è "una questione internazionale" e che Israele deve lasciare la guida della propaganda agli Usa e ad altri paesi europei.

 

 

 

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