Sciopero generale a Betlemme per protestare contro l’inclusione delle moschee di Bilal e Abramo nel ‘patrimonio ebraico’

Infopal – Betlemme. L’organo di coordinamento tra le differenti fazioni palestinesi operante a Betlemme ha annunciato per quest’oggi (23 febbraio) uno sciopero generale in tutta la provincia che coinvolge gli enti pubblici, tutte le scuole e le attività commerciali in segno di protesta contro la decisione del governo israeliano di includere le moschee di Abramo e di Bilal bin Rabah nell’elenco dei siti che compongono il “patrimonio ebraico”.

 

L’organizzazione che ha indetto lo sciopero ha reso noto il programma delle attività che caratterizzeranno la giornata di proteste, che culmineranno in una preghiera del venerdì (26 febbraio) proprio nelle vicinanze della moschea di Bilal. Inoltre, domenica prossima, si terrà un corteo a Beit Sahur indetto dal Comitato popolare per la difesa di ‘Ish Ghurab, che lotta contro l’edificazione di nuovi insediamenti e l’allargamento di quelli esistenti.

 

Il Comitato considera la decisione del governo israeliano d’includere le due moschee nel “patrimonio ebraico” come “parte di una politica di esasperazione continua condotta contro i diritti storici e nazionali del popolo palestinese, minacciato in particolar modo per quanto attiene alla sua eredità storica. Tutto ciò viene condotto attraverso il cambiamento e la contraffazione dei simboli storici e religiosi che il governo israeliano intende giudaizzare, cancellandone l’identità araba e islamica”.

 

 

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