Scontri armati tra le Forze Esecutive e un gruppo dell’Esercito dell’Islam.

Fonti della sicurezza palestinese hanno riferito che la notte scorsa a Gaza sono scoppiati scontri tra il movimento di Hamas da una parte, e l’organizzazione dell’Esercito dell’Islam e la famiglia Daghmash, che lo controlla, dall’altra parte.

La famiglia Daghmash è un potente clan accusato di affari loschi nella Striscia di Gaza.

In un comunicato, l’Esercito dell’Islam ha dichiarato che Hamas e le Forze Esecutive hanno ferito il loro capo, Khattab Al-Maqdisi, e lo hanno sequestrato. Da parte loro, hanno confermato di aver rapito 10 membri del movimento di Hamas in risposta a quanto è successo.
Il movimento di Hamas ha affermato che "un gruppo appartenente a Khattab ha sparato contro le Forze Esecutive e che ne sono nati scontri, poi Hamas ha arrestato Khattab Al-Maqdisi".
Il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha dichiarato: "Abbiamo ricevuto informazioni secondo cui Khattab e il suo gruppo intendevano creare disordini. Le Forze Esecutive lo hanno arrestato, ma, nello stresso tempo, la famiglia Daghmash ha sequestrato dieci studenti universitari ritenuti simpatizzanti di Hamas".

Abu Zuhri non ha confermato la notizia del ferimento di Khattab, ma ha parlato solo di arresto, e ha sottolineato che Hamas intende imporre l’ordine e applicare la legge e che"non permetterà a nessun gruppo di ripristinare alcuna forma di illegalità".

L’Esercito dell’Islam, nato nella Striscia di Gaza nel 2006, ha compiuto diverse operazioni, tra cui il sequestro del giornalista britannico Alain Johnston, ancora prigioniero, e quella del soldato israeliano Jilad Shalit (quest’ultima, in collaborazione con le Brigate Al-Qassam e An-Naser Salah-Iddin).

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