Scuola e sanità: gli scioperi continuano.

Cisgiordania-Gaza – Infopal. Lo sciopero indetto dal Sindacato generale palestinese di Ramallah per gli insegnanti della Striscia di Gaza da oggi coinvolge anche quelli della Cisgiordania.

I docenti si asterranno dalle lezioni in solidarietà con i colleghi di Gaza. Domani lo sciopero sarà parziale: verranno garantite solo le prime ore di lezione.

Insegnanti e medici della Striscia di Gaza sono in sciopero da una settimana per protestare contro le politiche di "selezione dei lavoratori" da parte di Hamas. Il Sindacato accusa il governo condotto dal movimento di scegliere i dipendenti e promuoverne la carriera in base a criteri di "appartenenza politica" e non di professionalità. Tuttavia, non pochi, tra cui osservatori stranieri e centri per la difesa dei diritti umani, hanno definito lo sciopero, incoraggiato dal Sindacato di Ramallah, "politico" e non "sociale".

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Anche i docenti universitari di Striscia di Gaza e Cisgiordania sono entrati in sciopero per ottenere stipendi migliori.

Inoltre, sabato, il Consiglio degli studenti delle università palestinesi ha minacciato di organizzare una protesta contro gli aumenti delle rette per le matricole. L’aumento sarà pari a 63-74 dollari Usa al semestre, una cifra ingente per le tasche già molto impoverite dei cittadini palestinesi.

Tuttavia, il Consiglio per gli Studi superiori e accademici ritiene la scelta necessaria all’"indipendenza" dai finanziamenti governativi e alla concessione di "borse di studio" per i più bisognosi.

Gli studenti hanno replicato affermando che quello allo studio "è un diritto di tutti".

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