Striscia di Gaza, i pescatori palestinesi a Israele: ‘Basta aggressioni’.

 

Gaza – Infopal. Centinaia di pescatori palestinesi, sostenuti da decine di dimostranti stranieri, hanno manifestato ieri sulle coste del mare di Gaza per protestare contro le costanti aggressioni dell’occupazione israeliana.

La Campagna internazionale palestinese contro l’assedio, che ha organizzato il corteo, ha affermato che i pescatori palestinesi sono esposti quotidianamente ai dure misure della sicurezza israeliana, tra i quali gli arresti e la confisca dei loro pescherecci e delle attrezzature di lavoro.

La Marina israeliana avrebbe inoltre avvertito i pescatori di non svolgere la loro attività a più di 3 miglia dalla costa, nonostante gli accordi internazionali concedano loro pieno diritto di di spingersi fino a 12 miglia.

“I pescatori palestinesi – hanno spiegato gli organizzatori della manifestazione – si sono trovati di fronte a due amare scelte: rinunciare alla pesca affrontando l’incubo della povertà e della fame, o sfidare le restrizioni d’Israele rischiando la propria vita”.

Secondo la Campagna, alla dimostrazione nella Striscia di Gaza – una regione che dipende totalmente dagli introiti della pesca – erano presenti 3.500 pescatori, più circa 2.000 lavoratori provenienti da attività legate al settore. Il messaggio è chiaro: è ora che la comunità internazionale intervenga in modo effettivo, e faccia pressioni sullo stato ebraico perché non “sprema” i pescatori palestinesi, e permetta anzi lo svolgimento del loro lavoro secondo gli accordi e le convenzioni internazionali.

 

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