Striscia di Gaza sotto embargo, l’Egitto chiude 7 tunnel della ‘sopravvivenza’.

Gaza. L’esercito egiziano ha effettuato alcune incursioni al confine con Gaza per chiudere sette tunnel, lo stesso giorno in cui il governo del Cairo aveva concesso aiuti medici e cibo alla popolazione sotto embargo.

Le forze di sicurezza egiziane hanno dichiarato all'agenzia “Maan” di aver mandato a vuoto, scoprendo un magazzino nell’area di Salah ad-Din, un tentativo di contrabbandare pezzi di ricambio per motociclette e carburante per i mercati della Striscia di Gaza.

I servizi segreti del Cairo affermano infatti di aver effettuato delle “incursioni nella area di Salah ad-Din, al confine con Gaza, dove sette tunnel usati per il contrabbando sono stati sequestrati, così come il terreno del contrabbandiere, di cui si conoscono solo le iniziali AH”, afferma un responsabile dei servizi stessi.

“Due tunnel che si trovano a 120 metri dal confine sono stati sequestrati. Nel corso dell’incursione non sono state requisite merci, né arrestate persone”, ha affermato la fonte, che ha mantenuto l’anonimato.

Sono circa 50, nelle ultime settimane, i tunnel chiusi lungo il confine tra Gaza e l’Egitto.

Queste notizie arrivano mentre Amer Hadhud, ufficiale di collegamento dell’Anp presso il passaggio commerciale di al-Auja, ha riferito che il “Programma mondiale alimentare” ha trasferito dall’Egitto 49 tonnellate di biscotti, trasportati su dodici autotreni.

Il passaggio, situato a circa 40 km da Rafah, è completamente controllato da Israele.

Le autorità avrebbero dovuto acconsentire il passaggio, ma nessuno può confermare che esso sia effettivamente avvenuto.

L’Egitto ha inoltre inviato aiuti sanitari attraverso l’”Unione dei Medici arabi”: la Mezzaluna Rossa egiziana monitorerà l’ingresso di questi materiali attraverso il valico di Rafah, controllato da egiziani e palestinesi.

Si tratta di materiali per un valore di 4.000 dollari, che saranno consegnati ai bambini ammalati e a persone cardiopatiche, affette da tumore e da disfunzioni renali.

Decine di pazienti palestinesi hanno ricevuto cure in Egitto, ma molti di loro sono rimasti bloccati al confine di Rafah mercoledì e giovedì. Gira voce che l’Egitto riaprirà il valico la prossima settimana, in entrambe le direzioni.

Giovedì, Israele ha aperto un passaggio con Gaza per il trasporto di aiuti, carburante ed altre merci, ma gli altri passaggi restano chiusi, afferma il responsabile per le dogane palestinese Raed Fattouh, il quale afferma che oltre cento container di merci saranno portati nella Striscia, mentre quantità limitate di gas da cucina e carburante industriale vi sarà pompato.

Egitto ed Israele hanno imposto quest’embargo sin dal momento in cui Hamas ha preso il potere nel 2007, a seguito della vittoria elettorale del gennaio del 2006 e della cacciata da Gaza di squadroni della morte guidati da Mohammad Dahlan e organizzati dalla Cia che creavano caos e panico tra la popolazione.

L’Egitto apre i valichi ancor meno di Israele, e solo per il transito di persone, la maggior parte delle quali non può entrare in Israele. Quest’ultimo consente il passaggio di una quantità limitata di aiuti a Gaza, quattro-cinque volte alla settimana, sebbene la fornitura di beni necessari che proviene dall’Onu sia al di sotto dei bisogni quotidiani della popolazione della Striscia di Gaza.

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