Trattamento disumano per le donne prigioniere nei carceri israeliani.

Trattamento disumano per le prigioniere palestinesi nei carceri israeliane. E’ quanto denuncia Sima Anbas, responsabile della sezione "Prigioniere palestinesi" del Centro di Studi sui Detenuti.

Ieri, l’amministrazione del penitenziario di Ramla ha trasferito la prigioniera Amna Muna in una cella isolata, vicino a detenuti che soffrono di malattie contagiose.

Anbas ha dichiarato che Muna sta soffrendo molto dopo essere stata trasferita in una sezione dove si trovano prigionieri affetti da tubercolosi, scabia e altre patologie infettive.

Il direttore del Centro per i diritti dei Detenuti, Ra’fat Hamduna, che ha passato quindici anni nelle galere israeliane, ha dichiarato che le prigioniere rinchiuse nel carcere di Telmond, vicino a Hadareim, soffrono di malnutrizione poiché viene servito loro cibo marcio.

Hamduna ha aggiunto che i prigionieri subiscono ispezioni provocatorie, insulti e molestie, viene negato loro il diritto di studiare e dare esami e di ricevere abiti nuovi.

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