'Un errore': le ammissioni dell'esercito israeliano per l'assassinio di tre civili a Gaza

An-Nasira (Nazareth) – InfoPal. Domenica scorsa, 12 settembre, i carri armati israeliani avevano aperto il fuoco verso la Striscia di Gaza.

L'anziano Ibrahim Abu Assad, il nipote Hussam e un suo coetaneo erano rimasti uccisi.

Oggi, la loro morte è stata riconosciuta da Israele come un “errore”.

Le prime presunzioni, addotte dall'esercito israeliano, avevano visto l'uccisione di tre combattenti palestinesi intenti a lanciare razzi al confine con Israele.

Un palestinese sarebbe stato avvistato dai militari mentre stava per lanciare un razzo “Rpg” contro i militari e da lì, sarebbe partita la decisione di lanciare i missili.

Stando alle indagini israeliane delle ultime ore invece, i tre civili si sarebbero trovati accidentalmente nel luogo in cui sono stati lanciati i missili israeliani.

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