1023 edifici demoliti dalle forze israeliane nel corso del 2016

1785155476Quds Press. Dati palestinesi ufficiali hanno riportato che le autorità israeliane hanno distrutto circa 1023 edifici palestinesi dall’inizio del 2016, in Cisgiordania e a Gerusalemme, programmando la distruzione di altri 657.

Il centro per gli studi e la documentazione “Abd al-Hourany”, appartenente all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina-OLP, ha annunciato in un comunicato che l’occupazione ha distrutto 488 abitazioni e 535 altri edifici in Cisgiordania e a Gerusalemme. Di essi, 302 erano stati finanziati dagli enti donatori a sostegno della popolazione palestinese.

Il comunicato ha indicato che ciò rientra all’interno della continuazione della politica di pulizia etnica di Tel Aviv nei confronti dei cittadini palestinesi, in Cisgiordania e a Gerusalemme, sottolineando che le operazioni di demolizione israeliane hanno provocato lo spostamento forzato di 1620 cittadini palestinesi. Da parte sua, il responsabile del dossier riguardante gli insediamenti, Ghassan Daghlas, ha ricordato che il 2016 ha visto la distruzione di più di 1000 abitazioni ed edifici palestinesi in zone di Gaza e di Gerusalemme, indicando che le operazioni di distruzione sono aumentate del 58% rispetto all’anno precedente.

Inoltre, in un’intervista rilasciata a Quds Press, Daghlas ha rimarcato che il 2016 ha testimoniato un incremento senza precedenti nella demolizione delle abitazioni dei palestinesi in diverse zone. Daghlas ha continuato, aggiungendo che “l’escalation delle demolizioni è dovuta alla presenza di un governo estremista di destra in Israele” e che “c’è molta competizione tra i componenti di questo governo, quasi come una propaganda elettorale”.

L’attivista palestinese ritiene che “l’obiettivo delle operazioni di demolizione è lo sradicamento dei palestinesi e il loro allontanamento dalle proprie case e dalla loro terra, al fine di occupare quelle zone e annetterle alla sovranità israeliana, annientando la soluzione dei due stati”.

Nei dettagli, il rapporto pubblicato dal centro “Abdallah al-Hourany” ha annunciato che la più alta percentuale di demolizioni è stata registrata a Gerusalemme, con 188 case e appartamenti, 121 edifici commerciali, industriali e agricoli distrutti, in aggiunta all’emissione di circa 227 ulteriori ordini di demolizione.

Ha poi chiarito che le forze israeliane hanno distrutto nel governatorato di Nablus – a nord di Gerusalemme – 97 case e 103 edifici di diverse tipologie, mentre nel governatorato di Tubas 56 case in aggiunta a circa 102 altri edifici.

Inoltre, 77 abitazioni e 66 strutture sono state sottoposte a demolizione nel governatorato di Hebron (al-Khalil); 45 abitazioni e 41 strutture adibite all’agricoltura e al commercio in varie zone quali al-Jiftlik e Fasayil a Gerico.

Il rapporto palestinese ha aggiunto che la demolizione ha avuto luogo anche per 8 case e circa 40 strutture a Ramallah e al-Bireh; 11 case e 18 edifici a Betlemme, una casa e 11 edifici a Qalqiliya, 4 case e 12 edifici a Jenin.

Infine, a Tulkarem, le autorità israeliane hanno distrutto una sola casa e 19 edifici, mentre due edifici sono stati demoliti a Salfit e per questi due governatorati sono stati emessi 16 ordini di demolizione.

Traduzione di Martina Di Febo

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