Altre raffiche di sequestri tra i palestinesi, comprese personalità religiose

Nablus – Pal-Info. Nelle ultime 48 ore, le milizie di Abbas tornano a sequestrare cittadini palestinesi.

Questa volta, in due giorni ne sono stati rapiti 12: sostenitori di Hamas, personalità religiose ed ex detenuti.

Ancora una volta, Nablus, Jenin, Qalqiliya al centro dei raid.

Oggi, 30 giugno, a Nablus, nel villaggio di Araba, ne sono stati sequestrati due, uno dei quali mentre pregava in moschea. Uno dei due arrestati era stato arrestato in passato dalle stesse milizie.

Sempre a Nablus, alcuni coloni hanno danneggiato un pozzo a nord della città, lanciando pietre contro le guardie palestinesi che erano nei pressi del sito preso d'assalto.

In una scuola coranica di Tulkarem le milizie hanno fatto irruzione sequestrando l'insegnante, per poi uscire e dirigersi in un'oreficeria nel centro della città.

Lo shaykh Mohammed al-Haseri, leader di spicco della fazione Hizb at-Tahrir (Partito della Liberazione), è stato portato via nel pomeriggio di oggi mentre si trovava nella moschea di al-Khalil (Hebron).

La polizia palestinese gli ha ordinato di consegnarsi e ne è scaturita una caccia all'uomo conclusa con il sequestro di al-Haseri nel negozio dove aveva trovato rifugio.

Il figlio di al-Haseri era stato rapito dalle milizie di Abbas solo pochi giorni fa.

Sempre oggi, il predicatore della Moschea al-Huda, lo shaykh 'Abdallah Dardash, è stato arrestato insieme a due studenti (in passato detenuti da Israele) e ad un quarto cittadino palestinese.

Tutti erano stati convocati per un interrogatorio.

Stessa sorte è toccata a Yahya Zayoud e Mohammed Khader, note personalità di Hamas (Jenin e Qalqiliya).

Stretti da una duplice morsa, i palestinesi hanno dovuto affrontare anche oggi l'affronto dei raid e degli arresti da parte delle truppe d'occupazione israeliane.

A Silwad (Ramallah), nella notte tra il 29 e il 30 giugno, a decine tra uomini ed adolescenti palestinesi sono stati portati via da forze speciali per essere interrogati.

Le incursioni sono state accompagnate da cani addestrati, e questa brutalità ha interessato numerose abitazioni palestinesi.

Presso la frontiera tra Cisgiordania e Giordania, al valico di Karame, le autorità di frontiera israeliane hanno arrestato lo shaykh Nidal al-Aboushi mentre era di ritorno dalla Giordania dopo una lunga permanenza all'estero.

Infine, all'alba di ieri, 30 giugno, altri due palestinesi sono stati arrestati a sud di Betlemme.

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