Davutoğlu: ‘Se Israele non rilascerà tutti i nostri cittadini, saremo costretti a rivedere i rapporti con Tel Aviv’

Ankara – Infopal. Ahmet Davutoğlu, Ministro degli Esteri turco, ha lanciato un monito ad  Israele per il rilascio immediato di tutti i cittadini turchi che erano a bordo della Freedom Flotilla, arrestati con l'assalto israeliano.

“Qualora Israele non dovesse farlo, nel più breve tempo possibile, la Turchia sarà costretta a prendere dei provvedimenti in merito alle relazioni con lo Stato sionista”.

In una conferenza stampa svoltasi ieri, 2 giugno, Davutoğlu ha dichiarato quanto già comunicato agli Stati Uniti: “La Turchia non accetterà alcun processo verso i propri cittadini, sequestrati in acque internazionali (…) se Israele non dovesse rispettare la nostra richiesta, prenderemo provvedimenti contro gli ufficiali israeliani responsabili dell'assalto alla missione umanitaria”.

Il Ministro degli Esteri turco ha ribadito l'imperativo di togliere l'assedio su Gaza in modo definitivo perché si tratta di una decisione “disumana, illegale e pienamente contraria ai diritti umani (…). La Turchia è ben consapevole della tragedia di Gaza e compierà ogni sforzo in questa direzione (…). La popolazione di Gaza dovrebbe godere della piena libertà, come avviene nel resto del mondo. I bambini di Gaza hanno il diritto a vivere un'infanzia come tutti i loro coetanei”.

Sulla legalità internazionale, Davutoğlu ha chiesto espressamente di rispettare la legislazione che regola la navigazione.

“Israele non potrà rivendicare alcun dominio in acque internazionali (…). Mi auguro che quanto è accaduto sia una lezione globale importante”.

In conclusione, Davutoğlu ha annunciato la creazione di un comitato internazionale d'indagine indipendente “senza alcuna ingerenza israeliana (…). La Turchia farà luce sull'accaduto e avanzerà istanze legittime affinché sia fatta giustizia”.

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