DCI: l’ONU protegge Israele dalla responsabilità per atrocità commesse contro i bambini

israhellDefense for Children International – Sezione Palestinese (DCIP), ha rilasciato una dichiarazione che esprime profonda preoccupazione a proposito della decisione del Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, di escludere l’esercito israeliano dalla lista annuale dei gruppi che commettono gravi violazioni contro i bambini.

Il DCI ha affermato che il capo delle Nazioni Unite sottopone ogni anno al Consiglio di Sicurezza un rapporto riguardante i bambini ed i conflitti armati.

Il rapporto comprende anche quella che viene definita “la lista della vergogna” che documenta violazioni da parte di forze militari o di altri gruppi. La lista include gravi violazioni di Israele che hanno portato all’uccisione e alla mutilazione di bambini nella Striscia di Gaza, oltre ai bombardamenti di migliaia di strutture civili da parte israeliana.

“Rimuovendo le forze armate israeliane dalla ‘lista della vergogna’ il Segretario Generale Ban Ki-Moon ha fornito tacitamente l’approvazione alle forze israeliane per continuare impunemente con le gravi violazioni contro i bambini” ha affermato Khaled Quzmar, direttore generale del DCIP. “E’ deplorabile che uno strumento di responsabilizzazione comprovato e forte, basato sull’evidenza, utile per proteggere i bambini durante i conflitti armati sia stato notevolmente indebolito nel tentativo di difendere Israele dalle sue responsabilità”.

Il rapporto annuale del Segretario Generale, pubblicato lunedì, afferma che 577 bambini palestinesi sono stati uccisi nel 2014, al terzo posto dopo l’Afghanistan dove 710 bambini sono stati uccisi, e dopo l’Iraq con 967 bambini uccisi, mentre il numero di bambini uccisi in Siria è stato di 368.

Il DCI ha affermato che le forze israeliane hanno danneggiato o distrutto 543 scuole durante il 2014, che è il maggior numero rispetto a tutti gli altri conflitti dello scorso anno.

La scorsa settimana il DCI e Human Rights Watch hanno inviato una lettera a Ban Ki-Moon sollecitandolo a resistere a tutte le pressioni politiche che tentano di escludere l’esercito israeliano dalla “lista della vergogna”, spiegando inoltre che “essi hanno fornito prove evidenti che chiedono che Israele venga incluso nella lista di chi provoca migliaia di morti e mutilazioni tra i bambini, e che bombarda scuole, comprese quelle gestite dall’UNRWA, nella Striscia di Gaza”.

Hanno chiesto che il capo dell’ONU “applichi criteri uniformi quando deve decidere chi indicare nelle liste, comprese tutte le forze armate e i gruppi armati privati, quando vi siano prove certe delle avvenute violazioni”.

Traduzione di Tiziana Bravi

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