Il Parlamento europeo dice no alla partecipazione di Israele ai programmi comunitari: prima il rispetto dei diritti dei palestinesi.

Riceviamo da Vittorio Agnoletto  e pubblichiamo.

 

Il Parlamento europeo dice no alla partecipazione di Israele ai programmi comunitari: prima il rispetto dei diritti dei palestinesi 

 

Buone notizie da Bruxelles. Domattina l’Europarlamento avrebbe dovuto esprimersi a proposito di una proposta di Commissione e Consiglio per avviare un protocollo di cooperazione tra Israele e Ue che avrebbe dato a Tel Aviv la possibilità di accedere ai programmi comunitari.

 

Ebbene, il gruppo della Sinistra europea, con l’appoggio dei verdi e dei socialisti, è riuscito oggi, in apertura della sessione plenaria, a far rinviare il voto a data da destinarsi, finchè Israele non rispetterà i diritti del popolo palestinese!

 

Si tratta, come comprenderete, di una grande vittoria: detto in altre parole, fino a quando Israele non realizzerà i cambiamenti richiesti dalla comunità internazionale in merito al rispetto dei diritti umani della popolazione palestinese, non potrà accedere ai programmi comunitari. Il protocollo – il cui voto siamo riusciti, oggi, a rimandare – avrebbe previsto infatti un accesso illimitato ai programmi di ricerche scientifiche, accademiche e tecniche e avrebbe offerto a Israele uno status particolare.  

 

Riuscire a vincolare queste condizioni di partnership privilegiata al rispetto dei diritti è un risultato importante: l’Europa non può aprire le porte dei propri programmi a uno Stato che da anni calpesta la dignità di un popolo. Non si tratta di un ‘no’ aprioristico ed ideologico a Israele: quando accoglierà le richieste degli organismi sovranazionali in materia di rapporti con i palestinesi, saremo pronti a stipulare protocolli di collaborazione con questo Stato.

 

 

 

 

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