L’ONU chiede sostegno internazionale per i Territori palestinesi occupati

Imemc. A seguito dei sei giorni di visita in Israele e nei Territori palestinesi occupati (oPt/Tpo), il Sottosegretario Generale per gli Affari Umanitari e Coordinatore dei Soccorsi d’Emergenza delle Nazioni Unite, Ursula Mueller, si è rivolta alla Comunità Internazionale per assicurare un impegno continuo e costante e fondi duraturi per aiutare ad alleviare le difficoltà con cui si devono confrontare i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est.

Secondo WAFA, Mueller avrebbe dichiarato: “La mia visita mi lascia preoccupata. Le sfide sono enormi. Ciononostante, alcuni passi positivi sono stati effettuati recentemente e questo, insieme ad alcune straordinarie persone che ho incontrato, mi dà speranza per possibili miglioramenti. Bisogna ora mettere a frutto questi ultimi”.

L’Assistente Segretario Generale ha avuto un ruolo fondamentale durante la sesta conferenza, incentrata sulla risposta alle emergenze e disastri, svoltasi a Tel Aviv. Durante la sua permanenza, l’Assistente Mueller ha incontrato le autorità israeliane e ha elogiato Israele per il suo contributo nell’impegno per alleviare l’emergenza globale.

Ha inoltre incontrato le autorità e alcuni cittadini palestinesi per comprendere meglio i problemi legati alla crisi. Il Sottosegretario ha riconfermato l’impegno delle Nazioni Unite nell’occuparsi dei bisogni umanitari in tutto l’oPt e nell’appoggiare soluzioni a lungo termine, incluse la rimozione del blocco di Gaza, una zonizzazione imparziale e condizioni di vita migliori in Cisgiordania.

Nei Territori palestinesi occupati, Mueller ha incontrato Mohammed Shtayyeh, primo ministro palestinese e il Generale Maggiore Yousef Nassar, Direttore Generale per la Difesa Civile, per identificare aree in cui sarebbe possibile una maggiore collaborazione. L’Assistente Segretario Generale ha visitato la Cisgiordania centrale, inclusa Gerusalemme Est, dove ha incontrato comunità vulnerabili, esposte ad un ambiente coercitivo, che riduce le loro possibilità di avere protezione, servizi di base e risorse naturali e li espone al rischio di un trasferimento forzato.

A Gaza, Mueller ha invece visitato uno dei maggiori ospedali e ha incontrato donne e uomini in difficoltà che beneficiano del sostegno di un centro di accoglienza per donne e si è confrontata con giovani leader per ricevere più informazioni sulla vita sotto assedio e sull’effetto negativo delle divisioni politiche palestinesi.

Mueller ha dichiarato: ”Finché non si troverà una soluzione politica sostenibile, sarà complicato per la comunità internazionale continuare a garantire supporto in maniera continuativa e sistematica per poter soddisfare i bisogni dei palestinesi più vulnerabili. Gli Stati Membri dovranno continuare a supportare l’assistenza umanitaria a Gaza e in Cisgiordania. Allo stesso modo, dovranno anche ricostruire un forte dialogo politico e promuovere soluzioni a lungo termine per arrivare alle vere cause della crisi”.

Traduzione per InfoPal di Alice Conte

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