Prosegue la cooperazione anti-palestinese tra Anp e Israele

Cisgiordania. Il quotidiano israeliano Maariv ha scritto ieri che la collaborazione tra l'esercito israeliano e le milizie della sicurezza di Fatah in Cisgiordania sta proseguendo e che “non c'è mai stata tanta tranquillità da anni” (Si legga: Maariv: a Nablus non c'è resistenza grazie al coordinamento tra Anp e Israele).

Citando una fonte militare, il giornale ha spiegato che gli accordi tra le due forze prevedono che le truppe dell'Anp pattuglino da mezzanotte al mattino, permettendo ai soldati israeliani l'arbitrio degli arresti degli attivisti, utilizzando l'elemento “sorpresa”. Diversi di questi arresti sono portati avanti settimanalmente.

L'esercito israeliano richiederà un coordinamento a priori con gli squadroni dell'Anp per le attività militari a Nablus.

La sicurezza dell'Anp è molto ligia nel rispettare gli ordini israeliani: gruppi per la difesa dei diritti umani in Cisgiordania, infatti, hanno riferito che centinaia di detenuti politici nelle prigioni dell'Autorità palestinese sono sistematicamente sottoposti a torture.

Viene citato ad esempio il caso di uno studente, Adham al-Shawli: arrestato dalle milizie dell'Anp a Nablus mentre ritornava dall'università an-Najah, la notte prima della Eid al-Adha, il 15 novembre, è stato violentemente picchiato, fino a perdere i sensi, ed è stato ricoverato in ospedale a causa delle pessime condizioni di salute.

Shawli aveva già passato quattro anni e mezzo nelle carceri israeliane, come prigioniero politico.

(Fonte: Palestine.info)

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