Raid punitivo nella prigione di Megiddo: diversi prigionieri feriti

An-Nasira (Nazareth) – Infopal. Fonti palestinesi riferiscono che unità speciali cinofile della polizia del carcere israeliano di Megiddo (nord della Palestina occupata nel '48) nella serata di ieri hanno fatto irruzione nelle celle dei detenuti.

'Isa Qaraqi', ministro dei Detenuti, ha affermato: “La polizia israeliana ha fatto ampio uso di gas lacrimogeni contro i detenuti palestinesi, i quali sono stati anche manganellati, così decine di essi sono rimasti feriti. Per di più, l'amministrazione penitenziaria si è rifiutata di far andare i feriti in ospedale”.

Qaraqi' attribuisce al governo e all'amministrazione penitenziaria la responsabilità della salute dei prigionieri, e chiede alla comunità internazionale di interessarsi al caso “per porre un limite a queste aggressioni”, aggiungendo di essere molto preoccupato che la situazione degeneri.

Il Circolo del prigioniero palestinese ha fatto appello alla Croce Rossa Internazionale affinché invii una commissione speciale nel carcere di Megiddo “immediatamente, per verificare quel che è stato commesso la scorsa notte dall'amministrazione del carcere ai danni dei detenuti, specialmente quelli malati”.

Le forze speciali entrate nelle celle hanno compiuto delle perquisizioni a tappeto nel settore dei malati, e dicono di aver trovato dei telefoni cellulari; dopo di che hanno cominciato a maltrattare i detenuti, al che hanno fatto seguito degli scontri.

A quel punto, tutti i detenuti della prigione si sono mobilitati per quanto accaduto, il che ha spinto l'amministrazione carceraria ad inviare altre forze speciali, che hanno costretto i detenuti a battere in ritirata.

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